Questo studio premiato con il terzo posto al premio Giampiero Maracchi 2026 segnala che Raniero Della Peruta analizza i cambiamenti climatici sulla produzione di caffè

Piantagione di caffè con alberi ombra oltre gli 800 metri

In breve

  • Lo studio stima riduzioni di resa dall'23% al 35% in America Latina e dal 16% al 21% in Africa.
  • Le diminuzioni sono maggiori nelle pianure con temperature dell'aria più elevate, mentre le rese possono aumentare oltre gli 800 metri.
  • Un aumento del 50% della densità di alberi da ombra migliora la produttività in alcuni siti, ma servono ricerche contestuali.

Il ricercatore Raniero Della Peruta ha ottenuto il terzo posto al premio Giampiero Maracchi 2026 dell’Associazione Italiana di Agrometeorologia, per uno studio che analizza l’influenza dei cambiamenti climatici sulla produzione di caffè. Lo studio, intitolato Projecting trends of arabica coffee yield under climate change, è pubblicato su Agricultural Systems, Volume 227, 2025, articolo 104353, ISSN 0308-521X, DOI https://doi.org/10.1016/j.agsy.2025.104353. Gli autori citati sono Raniero Della Peruta, Valentina Mereu, Donatella Spano, Serena Marras, Rémi Vezy e Antonio Trabucco.

Rendimenti, calo 23% al 35% in America Latina

Lo studio riporta che le rese potenziali di caffè potrebbero diminuire dal 23% al 35% in America Latina, a seconda degli scenari climatici considerati. Per Africa lo studio stima una diminuzione potenziale della resa compresa tra il 16% e il 21% secondo gli stessi scenari. I risultati indicano una probabile diminuzione complessiva delle rese di caffè nei prossimi decenni anche nelle proiezioni climatiche più ottimistiche. La riduzione è indicata come più marcata nelle aree pianeggianti, dove le temperature dell’aria sono più elevate.

Adattamento, aumento ombreggiamento del 50%

Lo studio ha valutato il potenziale di adattamento di pratiche agronomiche specifiche, evidenziando che un aumento della densità degli alberi da ombra del 50% rispetto a un valore di riferimento regionale plausibile può migliorare la produttività. Questo incremento di ombreggio risulta in grado di contrastare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sulle rese in alcuni siti analizzati. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di ulteriori ricerche su soluzioni e opzioni di gestione specifiche per ciascun contesto locale. Infine, lo studio segnala che, se confermate, le proiezioni potrebbero determinare uno spostamento delle aree più adatte alla produzione di caffè verso quote maggiori, indicativamente oltre gli 800 metri sul livello del mare, con implicazioni per l’uso del suolo, il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità.

Il conferimento del terzo posto al premio «Giampiero Maracchi» 2026 da parte dell’Associazione Italiana di Agrometeorologia conferma la rilevanza scientifica dello studio e il suo contributo alla comprensione dei rischi climatici per la produzione di caffè.

Per maggiori informazioni bibliografiche: Raniero Della Peruta, Valentina Mereu, Donatella Spano, Serena Marras, Rémi Vezy, Antonio Trabucco, Projecting trends of arabica coffee yield under climate change: A process-based modelling study at continental scale, Agricultural Systems, Volume 227, 2025, 104353, ISSN 0308-521X, https://doi.org/10.1016/j.agsy.2025.104353.

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