In breve
- La no tax area passa da 22.000 a 30.000 euro e aumenta il numero di studenti esentati da 19.000 a 27.000.
- L'ISEE massimo sale da 75.000 a 80.000 euro e le tasse diminuiscono per redditi fino a 78.000 euro.
- Il costo stimato è di circa 950.000 euro e sarà coperto con fondi ministeriali.
12 marzo 2024 segnato dal parere favorevole del Senato e dal successivo provvedimento del Consiglio di Amministrazione della Statale, l’Ateneo ha deliberato il nuovo piano di decontribuzione studentesca che entrerà in vigore il prossimo anno accademico. Il testo del piano prevede misure sui limiti ISEE e sulle tariffe di contribuzione studentesca, con effetti differenti a seconda della condizione di iscrizione. Il Consiglio ha inoltre stimato l’impatto economico complessivo e la copertura finanziaria tramite fondi ministeriali.
Consiglio di Amministrazione: deliberazione dopo il parere del 12 marzo
Il piano è stato deciso dal Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Milano, dopo il parere favorevole del Senato del 12 marzo. La misura entrerà in vigore a partire dal prossimo anno accademico, secondo quanto comunicato dall’Ateneo. Il Consiglio ha quantificato il costo complessivo dell’operazione in circa 950.000 euro. Tale importo verrà compensato con fondi ministeriali, senza aumentare l’onere diretto per l’Università.
Soglie ISEE: no tax area fino a 30.000 euro
La soglia della no tax area è stata innalzata da 22.000 euro a 30.000 euro, ed è previsto l’innalzamento dell’ISEE massimo da 75.000 euro a 80.000 euro. La modifica produrrà l’aumento stimato degli studenti esentati dalle tasse, che passeranno da circa 19.000 a circa 27.000 unità, valore calcolato sui dati attuali e pari a quasi la metà del totale degli iscritti all’Ateneo. Le tariffe saranno ridotte per tutte le fasce di reddito inferiori a 78.000 euro, mentre saranno aumentate per redditi superiori a tale soglia.
Contribuzione attuale: importi fissi e massimi
La contribuzione in vigore prevede due rate: una prima rata fissa per tutti e una seconda rata definita in base alla condizione economica del nucleo familiare e al tipo di iscrizione. La rata fissa attuale è di 156 euro. Le rate massime variano: da 3.204 euro a 4.101 euro per gli studenti in corso o fuori corso al primo anno; e da 4.806 euro a 6.151 euro per chi è fuori corso dal secondo anno. Le nuove misure ridurranno la tassazione per le fasce sotto i 78.000 euro rispetto a questi livelli attuali.
Ambito di applicazione: tutte le tipologie di iscrizione
Le modifiche si applicheranno a tutti gli studenti dell’Università degli Studi di Milano, includendo gli iscritti in corso, gli fuori corso al primo anno e gli fuori corso dal secondo anno. La stima sul numero di beneficiari della no tax area riguarda l’intero corpo studentesco sulla base dei dati correnti. L’Ateneo ha previsto che le nuove tariffe più basse interesseranno una quota significativa degli iscritti, rendendo l’intervento rilevante per le politiche di diritto allo studio.
“Con questa misura a favore degli studenti, la Statale riafferma il ruolo di apripista in relazione alle politiche per il diritto allo studio, a livello nazionale. Viene così riaffermata l’identità de La Statale quale Ateneo pubblico, aperto e inclusivo che mira ad abbattere ogni barriera sociale all’accesso alla formazione e a valorizzare appieno le qualità di tutte le studentesse e gli studenti”, commenta Marina Brambilla, prorettrice ai servizi per la didattica e agli studenti dell’Università degli Studi di Milano.
