In breve
- La Delibera n. 61/2026 avvia con Acea il supporto operativo per il trasferimento delle reti.
- Arsial ha stanziato 470.000 euro, pari a 235.000 euro annui per il biennio 2026-2027.
- Le attività richieste includono sopralluoghi, rilievi delle condotte e registrazione degli atti.
Arsial ha avviato il percorso amministrativo e tecnico per il riordino degli acquedotti rurali ancora riconducibili al proprio patrimonio, con l’obiettivo di ricondurre le reti nel perimetro ordinario del Servizio Idrico Integrato.
Si tratta di infrastrutture nate per servire aree agricole non raggiunte dalla rete idrica ordinaria e oggi soggette a trasformazione urbanistica e territoriale; per questo Arsial ritiene che le reti non possano più essere gestite secondo un assetto transitorio ma debbano essere trasferite agli enti territorialmente competenti e al gestore del Servizio Idrico Integrato.
Delibera Arsial n. 61/2026 con Acea
La Delibera del Consiglio di Amministrazione di Arsial n. 61/2026 ha avviato un percorso di supporto operativo con Acea per garantire la continuità del servizio nella fase transitoria e accompagnare le attività tecniche propedeutiche al trasferimento delle reti.
Il percorso con Acea comprende attività di conduzione, gestione tecnica, manutenzione ordinaria, pronto intervento, verifica delle reti e gestione delle utenze, come previsto dalla normativa regionale per assicurare la continuità del servizio nella fase transitoria.
Arsial precisa che il riordino richiede la collaborazione degli enti territorialmente competenti e atti formali: manifestazioni espresse di volontà e passaggi amministrativi verificabili sono necessari per il trasferimento di infrastrutture pubbliche.
Stanziamento 470.000 euro per il biennio 2026-2027
Arsial ha stanziato un impegno economico complessivo di 470.000 euro per sostenere continuità operativa e il percorso di trasferimento, pari a 235.000 euro annui per il biennio 2026-2027.
Il finanziamento serve a garantire un presidio operativo più strutturato nell’immediato e contemporaneamente a completare gli adempimenti necessari al trasferimento definitivo delle reti.
Le attività tecniche e amministrative indicate da Arsial comprendono sopralluoghi, rilievi delle condotte, verifica e regolarizzazione delle servitù, registrazione degli atti e predisposizione dei verbali di trasferimento.
Secondo le verifiche tecniche richiamate da Arsial, alcune criticità non sono dovute a perdite della rete ma a utilizzi impropri dell’acqua e a fabbisogni superiori alla portata delle condotte esistenti; per questo il problema richiede programmazione, titoli amministrativi adeguati e il coinvolgimento degli enti competenti.
Il percorso interessa reti situate in diversi territori, tra cui Roma Capitale, Municipi XIV e XV, Cerveteri, Fiumicino e Anguillara Sabazia.
Il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, dichiara: “Con l’avvio del percorso di supporto operativo con Acea, Arsial sta facendo la propria parte con serietà e senso di responsabilità”.
Arsial si impegna a fornire supporto tecnico, amministrativo e documentale per completare il riordino nel modo più rapido e ordinato possibile, sottolineando che il servizio idrico richiede competenze definite, responsabilità chiare e soluzioni strutturali nell’interesse dei cittadini.