In breve
- Il progetto 23IND13 ScreenFood e l’Infrastruttura IMPreSA supportano lo studio condotto dall’INRiM.
- Il clean-up con bead Cleanert LipoNo ha portato a recuperi apparenti di circa 94% rispetto a circa 64% con dSPE.
- L’approccio riduce le interferenze lipidiche tramite stratificazione statica e migliora efficienza e riproducibilità.
Il progetto europeo 23IND13 ScreenFood e l’Infrastruttura IMPreSA supportano uno studio dell’INRiM sulla determinazione delle PFAS in prodotti a base di cereali per l’infanzia.
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con l’azienda Phenomex e propone un approccio di clean-up basato su bead Cleanert LipoNo come alternativa alla purificazione dSPE tradizionale.
Metodo secondo EURL-POPs con Cleanert LipoNo
I campioni sono stati estratti mediante estrazione solido-liquido secondo le linee guida EURL-POPs.
Dopo l’estrazione, i campioni sono stati purificati mediante il nuovo clean-up con bead Cleanert LipoNo oppure mediante la tradizionale purificazione dSPE.
L’analisi strumentale è stata eseguita con UHPLC-HRMS/MS e la quantificazione è avvenuta con approccio isotopico.
Risultati: recuperi apparenti circa 94% versus 64%
Il nuovo approccio con Cleanert LipoNo ha mostrato un miglioramento dei recuperi apparenti, circa 94%, rispetto ai recuperi ottenuti con dSPE, circa 64%.
La procedura con LipoNo ha mantenuto adeguata precisione e ha ridotto le interferenze di matrice rilevate nelle analisi.
La differenza metodologica risiede nella rimozione selettiva della frazione lipidica tramite un meccanismo di stratificazione statica che semplifica il flusso operativo e riduce i passaggi manuali.
Per i laboratori, la metodologia si traduce in maggiore efficienza, riduzione dei tempi di preparazione e incremento della riproducibilità dei dati analitici, con ricadute nelle attività di monitoraggio su larga scala e nel controllo qualità.