Omnibus Alimenti e Mangimi: studio conferma pericoli dei pesticidi

In breve

  • La proposta Omnibus della Commissione di dicembre 2025 renderebbe le approvazioni dei pesticidi illimitate come norma.
  • Lo studio del 2 settembre 2026 su Frontiers in Public Health stima 402-433 milioni di avvelenamenti acuti da pesticidi ogni anno e circa 11.000 decessi.
  • Greenpeace, Lipu e WWF Italia chiedono di respingere la proposta e invitano i cittadini a firmare la petizione.

La proposta “Food and Feed Safety Simplification Omnibus”, presentata dalla Commissione a dicembre 2025, è attualmente in discussione al Parlamento Europeo e al Consiglio. Le associazioni Greenpeace, Lipu e WWF Italia denunciano che la proposta, descritta come una semplificazione, indebolirebbe le tutele per la salute umana, la biodiversità e l’ambiente. Il pacchetto omnibus introduce cambiamenti radicali al sistema europeo di autorizzazione dei pesticidi, secondo le organizzazioni ambientaliste.

Dettagli della proposta Omnibus presentata dalla Commissione a dicembre 2025

Il testo propone che le approvazioni delle sostanze attive diventino illimitate come norma, mentre oggi le autorizzazioni sono rilasciate per periodi di 10-15 anni seguiti da rivalutazioni periodiche. L’analisi di PAN Europe indica che 49 pesticidi sintetici potrebbero ricevere automaticamente l’approvazione illimitata dal 1 gennaio 2027, inclusi glifosato, acetamiprid e alcuni pesticidi contaminati da PFAS. Il testo limiterebbe le autorità nazionali all’uso di valutazioni UE obsolete, anche risalenti a decenni fa, impedendo l’uso degli studi peer-reviewed più recenti. La proposta prevederebbe periodi di tolleranza fino a tre anni per sostanze già vietate per rischi alla salute o all’ambiente. Inoltre si allargherebbero le deroghe che permettono autorizzazioni straordinarie, compresa la possibilità di autorizzare sostanze classificate come interferenti endocrini anche senza minacce fitosanitarie gravi.

La definizione proposta di “biocontrollo” potrebbe essere allargata al punto da includere sostanze sintetiche dannose, con il possibile inserimento di classi come i piretroidi sotto questa etichetta. Il pacchetto aprirebbe anche a un uso più esteso di droni per irrorazione, aumentando il rischio di deriva dei pesticidi oltre le aree target. Le associazioni ambientaliste ritengono che questi cambiamenti rappresentino un’inversione rispetto alle politiche precedenti e un indebolimento delle garanzie per la salute e l’ambiente.

Studio del 2 settembre 2026 su avvelenamenti da pesticidi

Il 2 settembre 2026 la rivista Frontiers in Public Health ha pubblicato uno studio che stima tra 402 e 433 milioni di casi annuali di avvelenamento acuto non intenzionale da pesticidi nel mondo. Lo studio riporta circa 11.000 decessi all’anno attribuibili a questi avvelenamenti. Gli autori stimano che circa il 46% degli agricoltori soffra di avvelenamento da pesticidi ogni anno.

Il nuovo lavoro è presentato come aggiornamento di una precedente revisione sistematica che era stata ritirata dalla rivista sotto pressione dell’industria dei pesticidi, nonostante le proteste degli autori. Questa circostanza viene citata dalle associazioni come prova delle difficoltà nel mantenere la scienza indipendente nel dibattito sui pesticidi. Lo studio rafforza le preoccupazioni sulle conseguenze per la salute pubblica in caso di deregolamentazione proposta dall’Omnibus.

Il quadro politico europeo è mutato rispetto al regolamento SUR, che prevedeva il dimezzamento dell’uso dei prodotti fitosanitari entro il 2030, ritirato dalla Commissione europea nel febbraio 2024 dopo manifestazioni dei trattori. Il 2 settembre 2026 l’audizione congiunta delle commissioni ENVI e AGRI del Parlamento Europeo è stata dominata da affermazioni secondo cui gli agricoltori avrebbero bisogno di accesso continuo a pesticidi tossici per mantenere i raccolti. Nell’audizione si è registrata la quasi assenza di scienziati indipendenti, mentre la maggior parte degli oratori rappresentava organizzazioni legate all’agricoltura intensiva.

Greenpeace, Lipu e WWF Italia sottolineano l’inversione di marcia rispetto al regolamento SUR e invitano i cittadini a chiedere ai decisori europei di respingere la proposta, firmando una petizione. Ogni firma viene presentata come un rafforzamento del messaggio che i cittadini europei esigono protezioni più forti per la salute, la biodiversità e il sistema alimentare contro i pesticidi. Il link alla petizione è stato reso disponibile dalle associazioni.

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