In breve
- Il 28 giugno alle 19 l'Università Statale di Milano ospita "Luci e ombre" nel Cortile del '700.
- Il progetto Horizon Europe HappyMums studia i meccanismi dei sintomi depressivi in gravidanza usando dati biologici, clinici e socio-demografici.
- La serata combina interventi di esperti internazionali con coreografie per contrastare lo stigma sulla malattia mentale.
Il 28 giugno alle 19:00 si terrà “Luci e ombre. Danza e scienza si incontrano per parlare di salute mentale” nel Cortile del ‘700 dell’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono 7.
L’iniziativa è ideata da Annamaria Cattaneo, docente del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, e rientra nelle attività del progetto Horizon Europe HappyMums, di cui la professoressa Cattaneo è coordinatrice.
Evento 28 giugno, Cortile del ‘700, Università Statale di Milano
Dopo i saluti istituzionali prenderà avvio la prima parte dell’incontro, con i saluti di Marina Carini, prorettrice a Terza missione, attività culturali e impatto sociale dell’Università Statale, e di Monica DiLuca, direttrice del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari.
La prima parte prevede interventi di scienziati ed esperti nazionali ed internazionali, seguiti da una sezione dedicata alla danza che metterà in scena coreografie programmate per accompagnare le presentazioni.
Il programma intende affrontare l’impatto della ricerca scientifica sulla comprensione e sul contrasto dello stigma legato alla malattia mentale, con momenti di dialogo e rappresentazione visiva di esperienze di vulnerabilità.
Progetto Horizon Europe HappyMums, obiettivi e metodologia
Il progetto HappyMums mira a comprendere i meccanismi biologici alla base dello sviluppo di sintomi depressivi in gravidanza.
Lo studio utilizza l’analisi di dati biologici, medici, clinici, socio-demografici, ambientali e sullo stile di vita per identificare i fattori che aumentano o moderano il rischio di sviluppare sintomi depressivi.
Obiettivo del progetto è valutare anche l’efficacia degli interventi terapeutici, identificando i più importanti fattori di rischio e di protezione sulla base dei dati raccolti.
Programma e relatori: Marina Carini e Monica DiLuca
La parte iniziale dell’evento includerà interventi a cura di esperti nazionali ed internazionali che presenteranno risultati e riflessioni legate alla ricerca sulla salute mentale in gravidanza e in altre fasi vulnerabili della vita.
La serata proseguirà con rappresentazioni coreografiche pensate per offrire una rappresentazione visiva di alcune esperienze difficili in momenti di particolare vulnerabilità, come adolescenza e gravidanza.
La coordinatrice, Annamaria Cattaneo, dichiara: “L’incontro del 28 giugno vuole combattere lo stigma nei confronti della malattia mentale. Lo faremo attraverso un percorso che partirà dall’importanza della ricerca scientifica per poi passare ad una rappresentazione visiva di alcune esperienze difficili in momenti della vita di particolare vulnerabilità come adolescenza e gravidanza. Discuteremo anche come si possa uscire dal buio di questa condizione imparando l’importanza di chiedere aiuto. Il programma prevede interventi da parte di esperti nazionali ed internazionali accompagnati da coreografie”.
Per informazioni si segnala il contatto della coordinatrice: Annamaria Cattaneo, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, email ANNAMARIA. CATTANEO@UNIMI. IT, telefono 0250318334.
Tra le altre iniziative correlate citate nella fonte figurano eventi su temi come l’evoluzione delle psicoterapie, lo studio internazionale EviMaPS sui rapporti tra salute mentale e disastri e interventi di bioetica, indicati come appuntamenti della programmazione culturale della stessa Università Statale.