Infezioni sessualmente trasmissibili in aumento: lo Spallanzani forma gli studenti

In breve

  • La European Testing Week è iniziata il 19 maggio 2026 con test rapidi gratuiti presso il IV Municipio, via Tiburtina 1163.
  • Il 25 maggio 2026 lo Spallanzani dedica la giornata conclusiva alle scuole con test anonimi e restituzione del Progetto SIGMA.
  • Nel Lazio le nuove diagnosi hanno interessato gli under 25 per circa il 10%, motivo dell'intervento educativo.

Il 19 maggio ha preso avvio la European Testing Week con la partecipazione dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS. Nella stessa giornata gli operatori dell’Istituto, in collaborazione con il Comune di Roma e Farmacap, hanno offerto test rapidi e gratuiti per HIV e infezioni sessualmente trasmissibili presso gli Uffici del IV Municipio in via Tiburtina 1163. Lunedì 25 maggio 2026 è prevista la giornata conclusiva che coinvolge le scuole e i giovani, con test anonimi e attività formative.

Lo Spallanzani è indicato come punto di riferimento nazionale per HIV e Ist e ha da anni una politica di interventi “outdoor” mirati sul territorio. I test offerti il 19 maggio presso il IV Municipio si sono svolti senza appuntamento e in forma gratuita. Inoltre, l’Istituto ha organizzato tre giorni di test rapidi gratuiti presso la propria sede prima della giornata dedicata alle scuole.

European Testing Week, 19 maggio e 25 maggio 2026

La sessione primaverile della European Testing Week è stata aperta il 19 maggio 2026 con attività pubbliche e chiuderà il 25 maggio 2026 con le scuole. Il 19 maggio lo Spallanzani, assieme al Comune di Roma e Farmacap, ha effettuato test rapidi per HIV e IST agli Uffici del IV Municipio in via Tiburtina 1163. Il 25 maggio gli studenti potranno sottoporsi a test di screening gratuiti, rapidi e anonimi per HIV e IST e saranno presenti testimonianze degli studenti coinvolti nel progetto.

Progetto SIGMA nelle scuole coinvolte

Il Progetto SIGMA, acronimo di Sexual Info Gives me Awareness, è inserito nel programma regionale Scuole che Promuovono Salute della Regione Lazio e nel Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, PP01. Il progetto si articola in tre aree: percezione della sessualità per superare stereotipi e promuovere un approccio sex-positive; conoscenza degli strumenti di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili; informazione sui percorsi e sulle risorse disponibili per orientare i ragazzi all’accesso ai servizi sanitari. La metodologia adottata è la peer education, definita come educazione tra pari e basata su un approccio esperienziale che pone gli studenti in un ruolo attivo e di apprendimento reciproco.

Nel primo anno di svolgimento il Progetto SIGMA è stato coordinato dalla Dott.ssa Valentina Mazzotta, dirigente della UOS Counseling, Test e Profilassi HIV e IST dello Spallanzani, e dalla Dott.ssa Alessandra Marani, della Direzione sanitaria dello stesso Istituto. Il programma regionale Scuole che Promuovono Salute è coordinato nella Regione Lazio dalla Dott.ssa Lilia Biscaglia e dal Dott. Andrea Siddu dell’Area della Prevenzione di Regione Lazio.

ASL e Spallanzani hanno formato gli insegnanti delle scuole aderenti e hanno individuato e formato i ragazzi peer che hanno condotto interventi nelle classi sotto la supervisione dei professionisti sanitari delle ASL di competenza. Le scuole coinvolte nel primo anno sono state il Liceo Scientifico Statale Augusto Righi (ASL Roma 1), il Liceo Classico Luciano Manara (ASL Roma 3), l’Istituto Dante Alighieri di Latina (ASL Latina) e l’I.I.S. “Alessandro Volta” (ASL Frosinone). Lunedì 25 maggio 2026 lo Spallanzani ha previsto la restituzione del progetto da parte di tutte le figure coinvolte.

Lo Spallanzani motiva l’intervento sui giovani con un dato di aumento delle nuove diagnosi: le nuove diagnosi nel Lazio negli ultimi anni hanno riguardato gli under 25 per circa il 10%. L’Istituto rileva che i ragazzi si avvicinano precocemente al sesso, anche per l’influenza dei social, e spesso non ricevono un’adeguata educazione sessuale. Molti giovani non conoscono le infezioni sessualmente trasmissibili, le loro conseguenze o gli strumenti di prevenzione, e la consapevolezza è ancora bassa, secondo quanto dichiarato dallo Spallanzani.

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