In breve
- Il 25 gennaio a Padova si è svolta la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria organizzata da IZSVe e Università di Padova.
- L'IZSVe dispone di 10 sedi centrali, 90 laboratori territoriali e svolge 25 milioni di analisi l'anno, secondo Antonia Ricci.
- L'Accademia deve aggiornare i programmi e integrare sistemi di sorveglianza e diagnostica mediante intelligenza artificiale, secondo Alessandro Zotti.
Il 25 gennaio a Padova, nel Palazzo del Bo, si è svolta la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria organizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e dal Dipartimento MAPS dell’Università di Padova.
Il convegno, intitolato “One Health, One Welfare, One World. Sfide e opportunità per una salute condivisa”, ha posto al centro il ruolo del medico veterinario nella sanità pubblica, dalla salute animale alla sicurezza alimentare, con un richiamo costante alla prevenzione come strumento essenziale.
Padova, 25 gennaio: prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria
La manifestazione è stata promossa dall’IZSVe e dal Dipartimento MAPS dell’Università di Padova con l’obiettivo di valorizzare la medicina veterinaria nel contesto della One Health.
All’apertura erano presenti il Prorettore vicario dell’Università di Padova Antonio Parbonetti, l’Assessore regionale alla sanità Gino Gerosa e il Consigliere comunale di Padova Ivo Tiberio.
Il convegno ha ribadito che la medicina veterinaria è centrale per il benessere di animali d’affezione e di produzione, per il controllo delle zoonosi, per la biosicurezza degli allevamenti e per la lotta all’antibiotico resistenza.
Nella giornata si è sottolineato il legame tra prevenzione, sicurezza alimentare e tutela degli ecosistemi, e la necessità di interventi coordinati a livello territoriale e istituzionale.
Antonia Ricci: rete IZSVe con 10 sedi e 90 laboratori
Antonia Ricci, Direttrice generale dell’IZSVe, ha definito il sistema veterinario italiano «un ecosistema multidisciplinare e capillare» che fa parte del Servizio sanitario nazionale fin dalla sua istituzione nel 1978.
Ricci ha elencato la struttura della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali: 10 sedi centrali e 90 laboratori territoriali, con 25 milioni di analisi eseguite ogni anno.
Ha inoltre richiamato l’attività di ricerca e la cooperazione internazionale come elementi costitutivi della «spina dorsale» del sistema veterinario pubblico italiano.
Il suo intervento ha insistito sulla necessità di fare sistema, inteso come collaborazione sinergica tra competenze, istituzioni e territori, sia in tempo ordinario sia durante le emergenze sanitarie.
Alessandro Zotti: formazione universitaria e implementazione dell’IA
Alessandro Zotti, Direttore del Dipartimento MAPS e Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori di Dipartimento di Medicina Veterinaria, ha indicato il rafforzamento del legame tra formazione universitaria e sanità pubblica come priorità strategica.
Zotti ha sottolineato la duplice sfida per l’Accademia Medico Veterinaria: aggiornare i programmi di studio con contenuti e ricerche moderni e trasferire agli studenti la consapevolezza del ruolo sociale del medico veterinario.
Tra i contenuti segnalati Zotti ha citato l’implementazione dei sistemi di sorveglianza epidemiologica e l’uso di diagnostica collaterale mediante intelligenza artificiale, per rendere i neolaureati operativi fin dal primo giorno.
Ha anche richiamato la dimensione socio sanitaria del ruolo veterinario, intesa come motore di prevenzione integrata attraverso la cura e la protezione degli animali conviventi con l’uomo.
Tavola rotonda: filiere produttive, Ordini e protezione animale
Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti delle filiere produttive e delle organizzazioni professionali e di tutela animale: per UnaItalia la dott.ssa Lara Sanfrancesco, per ASSICA il dott. Davide Calderone, per gli Ordini dei medici veterinari la dott.ssa Maria Stella Rigo e il dott. Andrea Gazzetta, e per le organizzazioni di protezione degli animali la dott.ssa Elena Nalon di Eurogroup for Animals.
Gli esperti hanno evidenziato il contributo dei medici veterinari alla prevenzione delle malattie, al benessere animale e alla sicurezza alimentare, collegando la salute dell’animale alla salute umana lungo tutta la filiera dalla produzione alla tavola.
Le diverse prospettive hanno convenuto sul principio della One Health come quadro necessario per lo sviluppo delle comunità e dei territori.
Rai Scuola: puntata di “Oggi è” dedicata all’evento
La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria è stata oggetto di una puntata della trasmissione “Oggi è” di Rai Scuola, dedicata alle giornate nazionali e internazionali.
Nella puntata sono intervenuti Antonia Ricci, Nicola D’Alterio dell’IZSAM, Ugo della Marta del Ministero della Salute, Alessandro Zotti e altri docenti di veterinaria.
La puntata è disponibile su RaiPlay secondo quanto comunicato dall’organizzazione dell’evento.