Il più noto rito della cerimonia non è solo spettacolo, ma una conseguenza pratica delle istruzioni contenute nel testamento del 1895 lasciato da Alfred Bernhard Nobel

In breve

  • Il Premio Nobel è stato istituito da Alfred Nobel con testamento del 1895 e la Fondazione Nobel fu costituita nel giugno del 1900.
  • Fino al 2023 sono stati assegnati 119 Nobel per la fisica, che hanno premiato 230 persone, mentre il totale dei premiati Nobel è 990 persone e 28 organizzazioni.
  • L’Italia ha sei Nobel per la fisica: Marconi 1909, Fermi 1938, Segrè 1959, Rubbia 1984, Giacconi 2002 e Parisi 2021.

Dal 10 dicembre 1901 la consegna dei premi Nobel è diventata un appuntamento annuale che ha segnato la storia della scienza; il primo appuntamento fu organizzato dallFondazione Nobel e si tenne all’Accademia Reale svedese della Musica. Alfred Bernhard Nobel, chimico svedese nato nel 1833 e morto nel 1896, lasci istruzioni precise nel testamento del 1895 per istituire premi finanziati dalla sua fortuna e amministrati da esecutori testamentari.

La vicenda personale di Nobel include l’errore della stampa francese del 1888, che pubblic un necrologio che chiamava l’imprenditore Il mercante di morte è morto. Alfred Nobel, che ha fatto fortuna trovando il modo di uccidere le persone più rapidamente che mai, è morto ieri. Nobel rispose all’amarezza riorientando il patrimonio verso il progresso scientifico e culturale; la Fondazione Nobel fu costituita nel giugno del 1900 e stabil il 10 dicembre come data della cerimonia.

1901: primo Nobel per la fisica a Wilhelm Conrad Röntgen

Nel 1901 il primo premio Nobel per la fisica fu assegnato a Wilhelm Conrad Röntgen in riconoscimento degli straordinari servigi resi con la scoperta dei notevoli raggi successivamente noti con il suo nome, i raggi X. Nella stessa prima tornata il Nobel per la chimica fu assegnato a Jacobus Henricus van t’Hoff e quello per la fisiologia o medicina a Emil von Behring, mentre il Nobel per la pace fu diviso ex aequo tra Henri Dunant e Frédéric Passy. La Banca di Svezia istitu nel 1968 un premio aggiuntivo in memoria di Nobel per le scienze economiche.

Queste prime assegnazioni segnano l’inizio di oltre un secolo di riconoscimenti che hanno seguito sviluppi scientifici e cambiamenti sociali; l’assegnazione al 1901 è citata anche nella registrazione storica delle procedure di conferimento decise dagli esecutori testamentari Ragnar Sohlman e Rudolf Lilljeqvist.

Numeri: 990 persone e 119 Nobel per la fisica

Dalla sua istituzione il premio Nobel ha incoronato 990 persone e 28 organizzazioni. Sono stati assegnati 119 premi per la fisica, 117 per la chimica e 116 per la fisiologia o medicina. I 119 Nobel per la fisica hanno premiato 230 persone perché il premio pu essere condiviso tra al massimo tre individui.

La distribuzione geografica mostra che gli Stati Uniti guidano con oltre 400 premiati associati al Paese, seguiti dal Regno Unito con circa 145 e dalla Germania con oltre 100. La Francia, la Svezia e il Giappone seguono a distanza, mentre l’Italia conta poco più di venti laureati Nobel nelle diverse discipline.

Filoni: meccanica quantistica, materia, particelle e cosmologia

Il Nobel ha seguito i grandi filoni della fisica: la meccanica quantistica, la fisica della materia, la fisica nucleare e delle particelle e, più recentemente, la cosmologia, l’astrofisica e le tecnologie quantistiche. Premi a Max Planck, Niels Bohr, Albert Einstein, Erwin Schrödinger e Werner Heisenberg segnano la rivoluzione quantistica. Altri riconoscimenti hanno accompagnato la costruzione del Modello Standard e l’osservazione dell’universo, come quelli legati al bosone di Higgs, alle onde gravitazionali e alle misure cosmologiche.

La natura della ricerca premiata è cambiata: all’inizio del Novecento era possibile che singoli scienziati in piccoli laboratori compissero scoperte fondamentali; esempi citati sono la scoperta dei raggi X e della radioattività. Nei decenni successivi la fisica è diventata Big Science, con acceleratori, osservatori sotterranei, interferometri di chilometri e telescopi spaziali che richiedono grandi collaborazioni internazionali e finanziamenti rilevanti.

Teoria e sperimentazione: il Nobel premia conferme sperimentali

Storicamente il Nobel tende a premiare idee teoriche solo dopo che esse ricevono conferme sperimentali convincenti; Albert Einstein ricevette il Nobel nel 1921 per l’effetto fotoelettrico e non per la relatività generale. Peter Higgs e François Englert hanno formulato il meccanismo che spiega l’origine della massa negli anni Sessanta, ma il Nobel a loro assegnato giunse dopo la scoperta sperimentale del bosone di Higgs al CERN nel 2012.

Il regolamento del premio limita i riconoscimenti a un massimo di tre persone per premio, per questo le grandi collaborazioni come ATLAS e CMS, composte da migliaia di ricercatrici e ricercatori che realizzano scoperte sperimentali, non possono ricevere il Nobel come entità collettiva. Tra i risultati recenti menzionati nelle fonti figurano la scoperta del bosone di Higgs, l’osservazione delle onde gravitazionali da parte delle collaborazioni LIGO e Virgo, e le misure cosmologiche che hanno ricostruito la storia dell’universo.

Donne e Nobel: cinque vincitrici in fisica fino al 2023

Le vincitrici del Nobel per la fisica sono state finora cinque: Marie Skodowska Curie nel 1903, Maria Goeppert Mayer nel 1963, Donna Strickland nel 2018, Andrea Ghez nel 2020 e Anne L’Huillier nel 2023. Tra tutte le categorie scientifiche, 26 scienziate hanno ricevuto un Nobel in fisica, chimica o medicina; Marie Skodowska Curie lo ha ricevuto due volte.

La scarsità di premi assegnati alle donne riflette difficoltà storiche di accesso agli studi, alle carriere accademiche e ai ruoli di leadership nella ricerca, come indicato nelle cronache storiche del premio.

Nobel italiani: sei premiati e i loro contributi

L’Italia ha avuto sei premi Nobel per la fisica: Guglielmo Marconi premiato nel 1909 insieme a Karl Ferdinand Braun per lo sviluppo della telegrafia senza fili; Enrico Fermi nel 1938 per il lavoro sulle reazioni nucleari indotte da neutroni lenti; e Emilio Segrè nel 1959 insieme a Owen Chamberlain per la scoperta dell’antiprotone.

Altri premiati italiani sono Carlo Rubbia nel 1984, che condivise il premio con Simon van der Meer per la scoperta dei bosoni W e Z al CERN, Riccardo Giacconi nel 2002 per l’astronomia a raggi X, e Giorgio Parisi nel 2021 per i contributi ai sistemi fisici complessi. Questi riconoscimenti coprono filoni che vanno dalle radioonde all’antimateria, dalla fisica nucleare alla cosmologia.

Nel panorama italiano il premio più recente citato è quello a Giorgio Parisi nel 2021, e le fonti indicano che l’Italia ha complessivamente poco più di venti laureati Nobel in tutte le discipline.

Dietro le quinte: comitato Nobel e interviste all’INFN

La newsletter dell’INFN Particle Chronicle ha pubblicato un’intervista con Mats Larsson, membro del Comitato Nobel per la Fisica nel 2013 e dal 2016 al 2023. L’intervista è citata come fonte per comprendere il lavoro interno del comitato e il rapporto tra risultati scientifici e scelta dei premiati. Le procedure sono quelle stabilite dagli esecutori testamentari e dalle istituzioni che amministrano il premio.

Il racconto storico del Nobel, infine, evidenzia che accanto ai vincitori esistono contributi rilevanti che non hanno ricevuto il riconoscimento, ma che hanno avuto impatti duraturi nella ricerca scientifica, come rimarcato nelle cronache e nella rassegna storica fornita dalla fonte.

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