In breve
- Il workshop si è svolto il 22 settembre 2026 nella Sala Conferenze della sede romana dell'INGV.
- L'evento è stato organizzato dall'INGV e dall'OGS nell'ambito della Convenzione tra i due Enti.
- Relatori principali: Lucia Margheriti, Francesca Pacor, Matteo Picozzi e Giuliana Rossi.
Il 22 settembre 2026 si è svolto a Roma il workshop intitolato “A cinquant’anni dal terremoto del Friuli: quanto siamo preparati a gestire la prossima emergenza sismica?” nella Sala Conferenze della sede dell Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’evento è stato organizzato dall’INGV e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) nell’ambito della Convenzione tra i due Enti.
Il workshop ha riunito la comunità scientifica, la Protezione Civile e i Centri di Competenza per discutere lezioni apprese, strumenti tecnologici attuali e fragilità nella gestione delle emergenze.
Workshop del 22 settembre 2026
La sessione del 22 settembre 2026 ha affrontato temi di memoria storica e applicazioni operative, citando esplicitamente la sequenza sismica del Friuli del 1976 come punto di riferimento.
Tra i temi trattati sono emersi: la memoria dei terremoti, l’evoluzione del monitoraggio sismico nazionale, la valutazione della pericolosità e la prevenzione strutturale.
È stata posta attenzione anche alla conoscenza del territorio e agli strumenti per la valutazione rapida dei danni utili per la risposta in emergenza.
Interventi di Lucia Margheriti, Francesca Pacor, Matteo Picozzi e Giuliana Rossi
Nel video allegato all’evento, gli organizzatori forniscono risposte e riflessioni: Lucia Margheriti, Direttrice dell’Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT) dell’INGV, illustra il ruolo dell’ONT nel monitoraggio.
Francesca Pacor, Direttrice della Sezione di Milano dell’INGV, espone aspetti operativi del monitoraggio sismico e della valutazione della pericolosità.
Matteo Picozzi, Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS, e Giuliana Rossi, Dirigente di Ricerca dell’OGS, commentano strumenti per la valutazione dei danni e modelli di risposta rapida in emergenza.