Benessere psicologico: la fase post partum è importante quanto la gravidanza

In breve

  • La depressione post partum è un disturbo dell'umore che può insorgere entro il primo anno dopo il parto.
  • Lo studio del professor Paolo Brambilla usa risonanze magnetiche e scale standardizzate per valutare sintomi e legame madre-bambino.
  • All'Ospedale Policlinico di Milano sono attivi percorsi di Psichiatria di Consultazione con interventi fino a un anno dopo il parto.

Lo studio guidato dal professor Paolo Brambilla, del Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università Statale di Milano, analizza la depressione post partum come condizione clinica rilevante, con particolare attenzione alla comparazione con la gravidanza. Il progetto è condotto in collaborazione con la Psichiatria e la Neonatologia dell’Ospedale Policlinico di Milano, la Neuroradiologia e la Ginecologia, e integra strumenti clinici e di neuroimaging. Lo studio utilizza risonanze magnetiche per esaminare correlati cerebrali e impiega scale standardizzate per misurare l’intensità dei sintomi depressivi e la qualità del legame madre-bambino.

La depressione post partum è definita come un disturbo dell’umore che può insorgere entro il primo anno dopo il parto, distinto dal baby blues, che si risolve entro due settimane. I sintomi elencati comprendono tristezza persistente, labilità emotiva, ansia, disturbi del sonno e dell’alimentazione, e possibili difficoltà nella relazione con il neonato. Le evidenze riportate nello studio indicano una prevalenza tra il 7% e il 15% delle donne nel periodo post partum.

Studio di Paolo Brambilla all’Ospedale Policlinico di Milano

Il team di ricerca raccoglie dati clinici e immagini di risonanza magnetica per studiare la risposta al trattamento e i correlati neurobiologici della depressione post partum. Lo studio impiega scale standardizzate, rivolte a misurare sia l’intensità dei sintomi depressivi sia la qualità del legame madre-bambino, per valutare esiti clinici e cambiamenti durante il follow up. La partecipazione complessiva è stata giudicata soddisfacente, mentre l’aderenza ai protocolli è influenzata dalla complessità gestionale del periodo post partum. Il reclutamento ha raggiunto oltre la metà del campione previsto e lo studio è ancora in corso, con prosecuzione dell’attività di arruolamento.

Le difficoltà nel coinvolgimento delle pazienti affette da sintomatologia depressiva sono attribuite in parte allo stigma sociale, che porta molte neomamme a interpretare i sintomi come inadeguatezza personale o fallimento nel ruolo materno. Questo vissuto di vergogna e colpa riduce la propensione a chiedere aiuto e complica il trattamento. Il gruppo sottolinea la necessità di interventi informativi e di sensibilizzazione per favorire un riconoscimento precoce della condizione.

Servizi e percorsi attivi all’Ospedale Policlinico di Milano

All’Ospedale Policlinico di Milano, presso la Psichiatria di Consultazione, sono attivi percorsi dedicati al sostegno delle donne nel periodo post partum, con interventi strutturati che possono protrarsi fino a un anno dopo il parto. Le neomamme con disagio psicologico possono rivolgersi ai servizi di psichiatria e neonatologia delle strutture ospedaliere di riferimento, che provvederanno a un indirizzamento specialistico. L’obiettivo dichiarato è garantire un supporto tempestivo e modulato sulle esigenze cliniche della paziente, con presa in carico specialistica quando necessario. Per contatti diretti, lo studio indica il professor Paolo Brambilla, Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, con gli indirizzi email PAOLO.BRAMBILLA1@UNIMI.IT e paolobrambilla.ter@gmail.com e i numeri telefonici 0250320312 e 0255035982.

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