In breve
- Il Lazio partecipa al 47° Forum della Fondazione Italiana Sommelier il 21 marzo 2026 con una collettiva regionale organizzata da Regione Lazio e ARSIAL.
- La regione conta circa 83.000 ettari olivetati, una produzione annua di circa 15.000 tonnellate e circa 12.000 ettari coltivati a biologico.
- Numerose aziende laziali hanno ottenuto il riconoscimento Cinque Gocce per le produzioni 2025, a conferma della qualità regionale.
Il 21 marzo 2026 il 47 Forum della Fondazione Italiana Sommelier ospita la partecipazione del Lazio con una collettiva regionale di aziende olivicole all’Hotel Rome Cavalieri, Via A. Cadlolo 101, Roma.
Regione Lazio e ARSIAL organizzano uno spazio espositivo per valorizzare produzioni regionali, con degustazioni e approfondimenti rivolti a produttori, operatori e pubblico competente. L’iniziativa mira a mettere in evidenza qualità, tracciabilità, sostenibilità, innovazione e legame con i territori come leve di posizionamento sui mercati.
Partecipazione del Lazio al 47 Forum, 21 marzo 2026
La manifestazione è programmata per sabato 21 marzo 2026 presso l’Hotel Rome Cavalieri, Via A. Cadlolo 101, Roma, ed è organizzata dalla Fondazione Italiana Sommelier. Regione Lazio e ARSIAL partecipano con una collettiva di aziende olivicole regionali, rappresentative delle numerose aree produttive del territorio. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la riconoscibilità dell’olio laziale e accompagnare le imprese in percorsi di crescita basati su qualità e capacità di dialogo con mercati e consumatori.
L’evento accoglie degustazioni e approfondimenti che raccontano l’olio extravergine non solo come prodotto ma come elemento culturale e identitario. L’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, dichiara che l’olivicoltura rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura regionale e ringrazia il presidente Franco Maria Ricci per l’organizzazione del Forum. Il Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa, afferma che per ARSIAL questo è l’anno dell’Olio e che si punta su innovazione, storytelling e oleoturismo per migliorare competitività e creare opportunità di sviluppo.
La collettiva regionale è pensata come cluster rappresentativo del comparto, dedicato a realtà di qualità che stanno crescendo ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento delle “Cinque Gocce” dalla Fondazione. In degustazione si propone una selezione di extravergini che restituisce varietà e evoluzione dell’olivicoltura laziale, tra identità territoriali consolidate e nuove espressioni produttive.
Dati: 83.000 ettari, 15.000 tonnellate, 12.000 ettari biologici
Il Lazio conta una superficie olivetata di circa 83.000 ettari, posizione che lo colloca tra le principali regioni olivicole italiane. La produzione annuale regionale si attesta intorno a 15.000 tonnellate di olio extravergine di oliva. Circa 12.000 ettari sono coltivati a biologico nella regione.
Nel Lazio sono attive migliaia di aziende olivicole e più di 300 frantoi. Le denominazioni certificate presenti includono le DOP Canino, Tuscia, Sabina e Colline Pontine, l’IGP Olio di Roma e la Oliva di Gaeta DOP. La filiera registra anche una ricca biodiversità con 20 varietà autoctone tutelate.
Regione Lazio e ARSIAL dichiarano l’impegno a sostenere il settore attraverso promozione, diffusione della cultura dell’olio e investimenti che favoriscano competitività e crescita delle imprese. L’equilibrio tra tradizione e innovazione viene indicato come strategia per costruire lo sviluppo del comparto e il legame tra prodotto e territorio.
La collettiva “L’Olio del Lazio” include le seguenti aziende: Azienda Agricola Frosini Lorenzo (RM), Società Agricola Colle Difesa (RM), Diamante Verde (LT), La Ciera dei Colli (FR), Nesler (VT), La Riserva Bio (VT), Agrivolpicelli (RM), Az. Agr. Giovanna Coriddi di Cori (LT), La Rosciola (RM), Frantoio Presciuttini (VT), Agricola Salone (RM), Tenuta Rocca Baldesca (RI) e Agr. Sergio Delle Monache, Olio Tamia (VT).
Le produzioni regionali che hanno ricevuto il riconoscimento “Cinque Gocce” dalla Fondazione Italiana Sommelier sono le seguenti. Andrea DeGiovanni (VT), Olio EVO Monovarietale Caninese Supremo Degà Bio 2025. Battaglini (VT), Olio EVO Frantoio Antica Tuscia Bio 2025.
Sant’Andrea (LT), Olio EVO 2025. Carroccia Campodimele (LT), Olio EVO Biologico 2025. Cetrone (LT), Olio EVO In 2025 e Olio EVO Colline Pontine 2025.
Cosmo Di Russo (LT), Olio EVO Colline Pontine Monocultivar Don Pasquale 2025 e Olio EVO Verde Mare 2025. Duenovesei (RM), Olio EVO Monocultivar Leccio del Corno 2025. Frantoio Santinelli (VT), Olio EVO Vir 2025.
I & P (VT), Olio EVO Grand Cru Musignano 2025. Il Molino (VT), Olio EVO Limited Edition 2025. Il Sogno Verde (VT), Olio EVO Monocultivar Caninese Biologico Grand Cru 2025.
Marco Carpineti (LT), Olio EVO Biologico M M 2025. Masseria Zenobio (LT), Olio EVO Colline Pontine Fruttato Verde Biologico 2025. Oleificio Ceccarelli – CR Agri (RI), Olio EVO Lorelè Bronzo 2025.
Olivicola di Canino (VT), Olio EVO Canino 2025. Orsini (LT), Olio EVO Monovarietale Itrana Riserva Paola Orsini 2025. Podere Tiberi (VT), Olio EVO Monovarietale Caninese 2025.
Quattrociocchi (FR-LT), Olio EVO Biologico Superbo 2025 e Olio EVO Olio di Roma 2025. Riccardo Palombelli (LT), Olio EVO Crisopea 2025. Silvae (LT), Olio EVO Monovarietale Itrana Iter 2025. Solatia Farm (LT), Olio EVO Colline Pontine Monocultivar Itrana Radici 2025.