In breve
- Preferire frutta, verdura e cereali di stagione e prodotti locali per qualità e sostenibilità.
- Mantenere la catena del freddo durante picnic e gite, usando borse termiche e ghiaccio.
- Evitare formaggi a latte crudo per persone vulnerabili e seguire procedure validate per le conserve.
Con l’arrivo dell’estate 6 punti e sicurezza alimentare guidano scelte alimentari e comportamenti pratici per prevenire intossicazioni e infezioni.
Il caldo, i pasti all’aperto e i viaggi aumentano il rischio sugli alimenti deperibili; conoscere i rischi e le misure di prevenzione è fondamentale per consumare cibi in sicurezza.
Filiera corta: riduce trasporti e imballaggi
Durante l’estate è raccomandata una dieta sana e bilanciata a base di alimenti freschi e ricchi di fibre, come pomodori, zucchine, melanzane, cetrioli, pesca, albicocca e frutta a polpa.
Si suggerisce anche il consumo di cereali provenienti da filiere controllate per garantire tracciabilità e qualità nutrizionale.
I prodotti locali e di filiera corta riducono i tempi tra raccolta e consumo, preservano la qualità nutrizionale e limitano i rischi legati alla conservazione prolungata.
La scelta di prodotti del territorio rispetta la stagionalità e sostiene la sostenibilità economica e ambientale dei sistemi produttivi, con meno trasporti, meno inquinamento e meno imballaggi.
Conservazione sicura: catena del freddo e picnic
Le alte temperature possono compromettere la sicurezza di alimenti freschi e deperibili come latticini, salumi, salse a base di uova, carne e pesce crudi.
Durante gite o picnic è fondamentale mantenere la catena del freddo con l’uso di borse termiche e ghiaccio, evitare l’esposizione diretta al sole e consumare rapidamente i cibi.
Occorre prestare attenzione anche a piatti come l’insalata di pasta o di riso: uova e wurstel devono essere sempre ben cotti per ridurre il rischio di contaminazione.
Formaggi a latte crudo: rischio per gruppi vulnerabili
Acquistare specialità locali in montagna o in campagna è comune, ma richiede precauzioni specifiche riguardo ai formaggi a latte crudo.
I formaggi non pastorizzati possono contenere batteri pericolosi per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse, che dovrebbero evitarne il consumo.
È fondamentale controllare sempre le etichette e verificare l’igiene del prodotto al momento dell’acquisto.
Mangiare all’estero: acqua, ghiaccio e vaccini ASL
Quando si viaggia verso Paesi con standard igienici inferiori, è consigliabile evitare l’uso di acqua del rubinetto, cubetti di ghiaccio e il consumo di cibi crudi.
Si raccomanda di preferire acqua in bottiglia anche per lavare frutta e verdura, e di consumare alimenti ben cotti; lavarsi spesso le mani o usare gel igienizzanti è una buona pratica.
Prima della partenza è utile richiedere una consulenza ai Centri di medicina dei viaggi delle ASL, dove sono disponibili vaccini contro epatite A, tifo e colera.
Conserve fatte in casa: attenzione al botulino
La preparazione di conserve domestiche è una tradizione estiva che comporta rischi se le norme igieniche non sono rispettate, in particolare per i prodotti sottolio.
Errori nella sterilizzazione dei barattoli, nella pulizia e nella bollitura delle materie prime possono favorire la proliferazione del Clostridium botulinum, responsabile del botulismo.
Per ridurre il rischio è indispensabile seguire procedure validate e utilizzare strumenti adeguati durante la preparazione delle conserve.
Regola freddo e cottura: come prevenire i patogeni
Carne cruda o poco cotta, frutti di mare crudi, zuppe fredde e preparazioni fredde come insalate di pasta o di riso possono veicolare microrganismi pericolosi quali Listeria, Salmonella e epatite A.
La regola è semplice: il freddo rallenta la proliferazione batterica, mentre la cottura elimina i batteri decontaminando gli alimenti.
Applicare questa regola contribuisce a prevenire intossicazioni e infezioni alimentari durante le vacanze estive.