La più inaspettata lente digitale a Palazzo Citterio non è il museo tradizionale ma Vanishing Trees di Debora Hirsch che reinterpreta l’Orto Botanico di Brera con MNAD

In breve

  • Vanishing Trees di Debora Hirsch è in mostra a Palazzo Citterio dal 15 gennaio al 15 aprile 2026.
  • L’opera usa tecnologie generative sulle immagini di Ginkgo biloba, Pterocarya fraxinifolia e Torreya taxifolia, specie citate nella lista rossa IUCN.
  • Sono previste visite guidate il 17 gennaio, 14 febbraio e 21 marzo 2026 con ingresso gratuito su prenotazione.

Dal 15 gennaio al 15 aprile 2026 il ledwall al piano terra di Palazzo Citterio a Milano ospita Vanishing Trees, installazione site-specific di Debora Hirsch, a cura di Clelia Patella.

Il progetto, promosso da Palazzo Citterio e dal MNAD Museo Nazionale dell’Arte Digitale, è realizzato in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera e con il supporto scientifico del New York Botanical Garden.

Vanishing Trees a Palazzo Citterio dal 15 gennaio al 15 aprile 2026

L’installazione reinterpreta, tramite tecnologie generative, le immagini di tre specie ospitate dall’Orto Botanico di Brera: Ginkgo biloba, Pterocarya fraxinifolia e Torreya taxifolia.

Le tre specie sono presenti nella lista rossa IUCN rispettivamente come minacciata, vulnerabile e in pericolo critico; nel testo della comunicazione si precisa: Ginkgo biloba, Pterocarya fraxinifolia e Torreya taxifolia.

Il grande noce del Caucaso, Pterocarya fraxinifolia, e i due storici Ginkgo biloba dell’Orto Botanico sono stati dichiarati Alberi Monumentali dalla Legge n.10 del 14 gennaio 2013.

Le immagini nell’opera si formano e si dissolvono come cicli naturali, evocando continuità tra crescita e scomparsa; il video propone una lente digitale che amplifica la memoria e traduce l’eredità biologica e simbolica del passato nel linguaggio del presente.

Testi e voci: Lucas Mertehikian e la Plant Humanities

I testi del video sono firmati da Lucas Mertehikian, direttore dello Humanities Institute del New York Botanical Garden, con cui Hirsch ha sviluppato la ricerca nell’ambito delle Plant Humanities.

L’artista sostituisce il punto di vista umano con quello della natura, permettendo alle forme vegetali di prendere parola in prima persona, un gesto dichiarato nel materiale di presentazione come restituzione di valore e centralità agli elementi vegetali.

Fragmenta di Debora Hirsch, opera 205×205 cm

Accanto all’installazione digitale è esposta un’opera fisica, Fragmenta, realizzata per l’occasione con tecnica mista e dimensioni 205×205 cm.

L’artista è intervenuta sulle immagini generate dall’algoritmo, lacerandole fisicamente e ricomponendole a mano; il risultato è una superficie segnata da tagli, lacune, sovrapposizioni e collisioni, pensata per riflettere la condizione degli alberi minacciati e delle foreste frammentate.

Orari, visite guidate e incontri con gli autori

Vanishing Trees è visibile a Palazzo Citterio, via Brera 12, con orario gioved-domenica 14:00-19:00 e ingresso gratuito.

Sabato 17 gennaio 2026 alle ore 12:00 si svolge il primo appuntamento guidato, solo su prenotazione, con la presenza di Martin Kater, Debora Hirsch, Clelia Patella e Lucas Mertehikian.

I successivi appuntamenti di visita guidata si terranno sabato 14 febbraio 2026 e sabato 21 marzo 2026, sempre alle ore 12:00; l’ingresso alle visite è gratuito ma richiede prenotazione all’indirizzo ortobotanicodibrera@unimi. it.

Contesto espositivo: il ledwall inaugurato nel dicembre 2024

Il ledwall di Palazzo Citterio, realizzato in collaborazione con il MNAD, è stato inaugurato nel dicembre 2024 con Renaissance Dreams Capitolo 1 di Refik Anadol.

Nel 2025 lo spazio ha ospitato Madame Pinin dei MASBEDO, Parallax di Kevin Abosch e Strata #1 di Quayola; Vanishing Trees prosegue questo ciclo di progetti espositivi.

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