In breve
- Il latte crudo non trattato oltre 40°C deve essere bollito e consumato entro tre giorni dalla mungitura.
- I batteri come Campylobacter, Listeria, Salmonella e STEC possono causare malattie gravi, inclusa la SEU.
- Bambini sotto i 5 anni, donne in gravidanza, anziani e immunodepressi devono evitare formaggi poco stagionati a latte crudo.
Il latte crudo non subisce trattamenti termici sopra i 40C e deve essere consumato dopo bollitura, entro tre giorni dalla mungitura.
I trattamenti termici eliminano microrganismi nocivi come Campylobacter, Listeria monocytogenes, Salmonella, Staphylococcus aureus ed Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC). Questi batteri possono causare febbre, diarrea e vomito, e in alcuni casi meningite, sindrome emolitico-uremica o decesso. Per ridurre il rischio, la bollitura è obbligatoria e indicata sui distributori con la dicitura “da consumarsi solo dopo bollitura”.
Obbligo di bollitura e dicitura sui distributori automatici
Il latte crudo pu essere venduto direttamente in azienda agricola o tramite distributori automatici. Su tali distributori è obbligatoria la dicitura che indica chiaramente che il latte va consumato solo dopo bollitura. I distributori devono riportare la data di scadenza del latte, la specie di provenienza come bovino, ovino o caprino, e le informazioni complete sul produttore con l’indicazione della sede. Se il latte crudo è venduto già imbottigliato, la data di scadenza e la dicitura relative alla bollitura devono comparire in etichetta. È suggerito consumare il latte entro tre giorni dalla data di mungitura.
Rischi da batteri: Campylobacter, Listeria, Salmonella, STEC
I batteri patogeni presenti nel latte crudo, tra cui Campylobacter e Listeria monocytogenes, possono provocare sintomi gastrointestinali lievi come diarrea e vomito. Alcuni casi possono evolvere in patologie gravi: la meningite e la sindrome emolitico-uremica (SEU) sono citate come possibili esiti di infezioni da agenti come STEC. L’infezione da Escherichia coli produttore di tossina Shiga è particolarmente pericolosa nelle persone vulnerabili, con potenziale sviluppo di SEU.
Indicazioni di IZSVe e gruppi da proteggere
La Direttrice generale dell’IZSVe, Antonia Ricci, raccomanda attenzione e consapevolezza sui rischi. Ricci specifica che la bollitura del latte e il non utilizzo di formaggi freschi a latte crudo per i bambini sotto i 5 anni mettono al sicuro da possibili rischi gravi. È assolutamente da evitare il consumo di formaggi a latte crudo poco stagionati da parte di bambini in età prescolare, donne in gravidanza, anziani e persone immunodepresse. Anche per l’acquisto presso malghe e agriturismi è bene verificare la presenza di informazioni chiare al consumatore.
Pastorizzazione e valore nutrizionale del latte
La fonte segnala che la pastorizzazione non altera in modo significativo il valore nutrizionale del latte. La pastorizzazione garantisce un alimento più sicuro, mantenendo il latte altrettanto buono e genuino rispetto al latte crudo. Questa informazione viene fornita per bilanciare la richiesta di prodotti naturali con la necessità di ridurre il rischio sanitario.