In breve
- L'accordo tra Dipartimento regionale dell'Ambiente e Arpa Sicilia vale 16,4 milioni di euro.
- Il programma attua le Azioni 2.7.1 e 2.7.2 del Pr Fesr 2021/2027 e dura 42 mesi fino al 30 giugno 2029.
- Previste boe intelligenti, digital twin, campi ormeggio, fototrappole e la Carta della Rete ecologica siciliana.
16,4 milioni di euro e Arpa Sicilia costituiscono l’oggetto dell’accordo firmato tra il Dipartimento regionale dell’Ambiente, rappresentato dal dirigente generale Calogero Beringheli, e Arpa Sicilia, con il direttore generale Vincenzo Infantino, alla presenza dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino. L’intesa ha lo scopo di monitorare la biodiversità marina e terrestre in Sicilia e di avviare azioni di tutela delle aree di pregio naturalistico. L’accordo ha una dotazione finanziaria di 16,4 milioni di euro e una durata di 42 mesi, fino al 30 giugno 2029. Arpa Sicilia caricherà i dati raccolti sul proprio data center per elaborazioni successive.
Accordo da 16,4 milioni di euro
L’accordo è stato firmato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Ambiente, Calogero Beringheli, e dal direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, alla presenza dell’assessore Giusi Savarino. L’intesa dispone una dotazione finanziaria di 16,4 milioni di euro. La durata prevista è di 42 mesi, con termine fissato al 30 giugno 2029. L’accordo dà attuazione alle Azioni 2.7.1 e 2.7.2 del Pr Fesr 2021/2027.
Azioni 2.7.1 e 2.7.2 del Pr Fesr 2021/2027
Sui siti Natura 2000 terrestri e nelle zone di protezione speciale sono previsti il monitoraggio degli habitat, delle specie vegetali e dell’avifauna. Le attività includono l’individuazione dei rischi per le specie e la predisposizione della cartografia dei territori. Sui siti Natura 2000 marini è prevista la revisione della Banca dati Natura 2000. Sarà progettato e installato un sistema digital twin, aggiornato costantemente con dati in tempo reale provenienti da sensori.
Savarino ha spiegato che l’installazione di boe intelligenti avrà una duplice funzione: fornire ad Arpa dati ambientali e sulla qualità del mare, come per esempio la presenza di specie aliene, e fungere da ancoraggio per tutelare la costa ed evitare l’aggressione dei fondali. Ha inoltre dichiarato che Arpa dispone del know how necessario e che i dati raccolti saranno caricati sul suo data center per elaborazioni successive utili a programmare azioni di tutela con ripercussioni sulla salute. L’assessore ha aggiunto che le università siciliane verranno coinvolte nel lavoro.
Saranno installati campi ormeggio per la tutela degli habitat a posidonia e a coralligeno. Verranno impiegati sistemi di fototrappole per il monitoraggio dell’habitat della specie fortemente minacciata foca monaca. Sarà realizzata la Carta della Rete ecologica siciliana. L’accordo sottolinea il ruolo di Arpa Sicilia quale struttura di riferimento tecnico-scientifico a supporto delle politiche ambientali regionali.
Il direttore generale Vincenzo Infantino ha detto: “La sottoscrizione dell’Accordo tra ARPA Sicilia e il Dipartimento regionale del Territorio e dell’Ambiente, finalizzato al monitoraggio degli habitat previsti dalla Direttiva 92/43/CEE e, più in generale, degli ecosistemi della Rete Ecologica Siciliana, segna un momento importante nel percorso di collaborazione tra l’Agenzia e il Dipartimento.” Ha aggiunto che l’Agenzia metterà a disposizione le proprie competenze, le capacità di analisi e i sistemi avanzati di osservazione e monitoraggio del territorio e che la tutela dell’ambiente richiede un impegno condiviso tra istituzioni.