In breve
- L'evento di Dialoghi Anarsia si è svolto su tre giorni e si è concluso il 12 Dicembre in Friuli.
- I temi principali sono stati normative, certificazione, trading e prospettive di mercato del carbon farming.
- A Rauscedo, Pordenone, il focus sui vitigni resistenti ha esaminato regolamentazione e potenzialità dei vini.
Il 12 Dicembre si sono conclusi i tre giorni di Dialoghi Anarsia, evento dedicato a «Crediti di carbonio e vitigni resistenti». L’iniziativa è stata promossa da Anarsia, l’associazione nazionale che riunisce gli enti regionali per lo sviluppo e l’innovazione agronomica e forestale. Esperti, tecnici e rappresentanti delle agenzie regionali si sono incontrati in Friuli per confrontare esperienze e conoscenza.
I partecipanti hanno affrontato temi centrali per il futuro dell’agricoltura: normative, sistemi di certificazione, meccanismi di trading e prospettive di mercato del carbon farming per le aziende agricole e forestali. Il confronto ha incluso aspetti pratici e regolatori per la gestione dei crediti di carbonio, con attenzione alle opportunità per imprese agricole e foreste. Parallelamente, il programma tecnico ha previsto sessioni dedicate ai vitigni resistenti e alle loro implicazioni per la viticoltura italiana.
Dialoghi Anarsia, 12 Dicembre
Presso il Vivaio Cooperativo Rauscedo, in provincia di Pordenone, il focus sui vitigni resistenti ha approfondito il quadro regolatorio. Le discussioni hanno riguardato le potenzialità di queste varietà nella viticoltura italiana e il valore e le caratteristiche dei vini prodotti con vitigni resistenti. Sono stati esaminati aspetti tecnici e commerciali che influenzano l’adozione di queste varietà da parte dei viticoltori.
I temi sul carbon farming hanno incluso normative specifiche, i sistemi di certificazione applicabili, meccanismi di trading dei crediti di carbonio e le prospettive di mercato per le aziende agricole e forestali. Esperti e rappresentanti regionali hanno confrontato esperienze concrete e strumenti di implementazione per favorire l’accesso delle aziende ai mercati dei crediti. Le discussioni hanno toccato sia le opportunità economiche sia le esigenze di monitoraggio e rendicontazione delle sequestri di carbonio.
ERSAF ha partecipato con Silvia Motta e Pietro Iavazzo, intervenendo con una relazione intitolata: “Il ruolo di ERSAF a supporto delle strategie regionali e i risultati sperimentali sul Carbon Farming”. L’intervento ha richiamato il ruolo dell’ente nel sostenere le strategie regionali e ha presentato risultati sperimentali relativi al carbon farming. La presenza di ERSAF ha collegato il confronto tecnico alle esperienze sperimentali sul territorio.