No, la promozione del biologico nelle scuole non è solo un logo: Regione Lazio e ARSIAL lanciano quattro progetti che coinvolgono scuole, famiglie e media

In breve

  • La Regione Lazio e ARSIAL hanno avviato quattro progetti scolastici focalizzati su qualità, sostenibilità e biologico.
  • A Scuola di Bio coinvolge 58 scuole e oltre 17.000 bambini, finanziato dal Masaf.
  • Il concorso Il Lazio Biologico offre un montepremi di 20.000 euro con esposizione e pubblicazione delle fotografie vincitrici.

La Regione Lazio e l’agenzia regionale ARSIAL hanno presentato un piano che comprende quattro progetti finalizzati a promuovere nelle scuole la cultura della qualità, della sostenibilità e dei prodotti biologici.

La strategia viene descritta come educativa e integrata e coinvolge scuole, famiglie, media, comunità locali e sistemi digitali. L’obiettivo dichiarato è mettere al centro i giovani e la cultura alimentare, favorendo scelte consapevoli e sostenibili. Tra i principi citati figura l’approccio One Health, che collega salute umana, animale e ambientale.

Quattro progetti di Regione Lazio e ARSIAL

Il primo progetto si chiama SelectEat ed è definito la prima Digital Therapeutic regionale pensata per prevenire cattive abitudini alimentari. SelectEat è destinata a sensibilizzare studenti e famiglie attraverso percorsi personalizzati. Il progetto prevede strumenti digitali rivolti in modo specifico ai giovani, secondo quanto illustrato dalla Regione e da ARSIAL.

Il secondo progetto, A Scuola di Bio, è finanziato dal Masaf e coinvolge 58 scuole e oltre 17.000 bambini. Le attività del progetto sono dedicate al biologico, alla filiera corta e alla sostenibilità. Il programma comprende interventi educativi rivolti agli alunni con contenuti mirati al rispetto del territorio e alla conoscenza delle filiere agroalimentari locali.

Il terzo progetto è il concorso Il Lazio Biologico, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Il concorso ha un montepremi complessivo di 20.000 euro. Le prime due opere di ciascuna categoria saranno premiate e sarà assegnato inoltre un premio speciale; le fotografie vincitrici saranno esposte e pubblicate.

Il quarto progetto si intitola Mangia sano, cresci forte ed è un percorso educativo che integra formazione, laboratori e attività per le famiglie. Il percorso include una app gamificata e si conclude con un evento dedicato alle scuole della provincia di Latina. L’iniziativa mira a tradurre conoscenze in pratiche quotidiane e a coinvolgere le famiglie nei processi educativi.

Dichiarazioni ufficiali di Giancarlo Righini e Massimiliano Raffa

L’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio, Giancarlo Righini, ha spiegato che le iniziative dimostrano la volontà della Regione Lazio di investire sui giovani e sul loro futuro. Righini ha detto che «educare a una corretta alimentazione significa promuovere benessere, sostenibilità e rispetto per il territorio», indicando questi tre termini come pilastri della politica regionale. Ha inoltre affermato che l’approccio One Health riconosce la stretta interconnessione tra la salute umana, animale e dell’ambiente.

Righini ha aggiunto che favorire scelte alimentari consapevoli e sostenibili contribuisce a un sistema più equilibrato capace di tutelare le persone e preservare gli ecosistemi. Ha detto che attraverso ARSIAL si costruisce un modello che unisce tradizione, innovazione e partecipazione, rafforzando il legame tra scuola, famiglie e comunità locali. L’obiettivo è formare cittadini più consapevoli e valorizzare le eccellenze agroalimentari del Lazio.

Il Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa, ha definito la strategia «più di un insieme di progetti», indicandola come un investimento strutturale sull’educazione alimentare delle nuove generazioni. Raffa ha detto che con le quattro iniziative si portano nelle scuole strumenti digitali, laboratori, percorsi creativi e momenti di confronto. Ha precisato che il ruolo di ARSIAL è trasformare le politiche regionali in azioni concrete, continuative e misurabili costruite insieme a scuole, famiglie e territori.

Raffa ha concluso sottolineando l’impegno a rendere queste iniziative parte di una infrastruttura educativa del Lazio, capace di valorizzare le filiere agroalimentari regionali e diffondere una cultura della sostenibilità. Ha espresso la volontà che i progetti lascino ai ragazzi competenze e consapevolezze durature.

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