In breve
- Le chiamate ai numeri 112 e 118 durante marzo 2020 in Lombardia hanno mostrato coerenza e anticipo rispetto alla curva dei contagi.
- L'analisi con "ondine" e correlazione incrociata ha quantificato la capacità previsionale delle telefonate, anticipando la dinamica epidemica di qualche giorno.
- L'attività su Twitter ha reagito a fatti di cronaca e eventi sociali, servendo come indicatore del coinvolgimento emotivo e richiedendo comunicazione istituzionale mirata.
Lo studio pubblicato su PLOS ONE dalla collaborazione tra il Dipartimento di Statistica Medica, Sanità Pubblica e il Data Science Research Center dell’Università Statale di Milano analizza la prima ondata di COVID-19 in Lombardia nel marzo 2020, valutando le chiamate ai numeri di emergenza regionali e le interazioni su Twitter rispetto all’andamento dei casi.
La ricerca considera la fase di marzo 2020 come una grandezza fisica e applica strumenti di analisi dei segnali per misurare la relazione temporale tra segnali sociali e dinamica epidemica. L’obiettivo dichiarato è determinare l’utilità del monitoraggio delle chiamate al 112 e al 118 per prevenire un sovraccarico degli ospedali e valutare il ruolo di Twitter nel segnalare il coinvolgimento emotivo della popolazione.
Chiamate al 112 e 118 anticipano i casi
Lo studio ha rilevato che i segnali delle chiamate ai numeri 112 e 118 “viaggiano” in maniera coerente con la curva degli infetti, ma con un anticipo temporale rispetto ai casi confermati. Questa coerenza e anticipo temporale è risultata particolarmente marcata nella fase di ascesa dell’epidemia, indicata dagli autori come la fase più importante per le politiche di sanità pubblica. L’analisi di correlazione incrociata tra le serie temporali ha mostrato che le telefonate ai numeri di emergenza possono anticipare la dinamica epidemica di qualche giorno. I ricercatori concludono che il monitoraggio sistematico delle chiamate regionali al 112 e al 118 può fornire una capacità previsionale utile per indirizzare policy di contenimento, mitigazione e soppressione.
Twitter riflette eventi e coinvolgimento emotivo
L’attività su Twitter, secondo gli autori del Data Science Research Center, è risultata più legata a fatti di cronaca, al contesto sociale e a eventi politici, e non direttamente alla curva dei contagi. I ricercatori osservano che i picchi di attività su Twitter si sono verificati in corrispondenza di notizie come l’annuncio del lockdown o la morte del primo operatore sanitario per COVID-19. Per questo motivo, Twitter viene descritto come una “cartina tornasole” del coinvolgimento emotivo della popolazione e gli autori sottolineano l’importanza della comunicazione istituzionale attraverso quel canale per evitare una nuova “infodemia” parallela.
La metodologia adottata include l’uso delle cosiddette “ondine”, uno strumento mutuato dalla teoria dell’analisi dei segnali che ha permesso di valutare quantitativamente la capacità di anticipazione delle chiamate e dell’attività su Twitter rispetto all’andamento delle infezioni. I risultati ottenuti con le ondine sono stati integrati con analisi di correlazione incrociata tra le serie temporali per verificare la precedenza temporale dei segnali rispetto ai casi.
Gli autori citati nello studio includono Elia Biganzoli, docente del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità e membro del comitato scientifico del Data Science Research Center, e il ricercatore Bruno Rivieccio. I ricercatori ritengono questi risultati fondamentali per pianificare interventi di salute pubblica con sufficiente capacità previsiva. Lo studio costituisce una base per successive analisi a livello più locale, di singola centrale operativa, e per estendere la scala temporale includendo la seconda ondata epidemica.
Per contatti, nello stesso testo sono riportati i riferimenti di Elia Biganzoli: Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche, indirizzo email ELIA.BIGANZOLI@UNIMI.IT, elia.biganzoli@unimi.it e numero 0250319652.