In breve
- Il Master è offerto congiuntamente da USI e UNISR con formazione interdisciplinare in neuroscienze, psicologia e comunicazione sanitaria.
- Il programma include metodi di ricerca avanzati e tecniche statistiche applicabili in laboratori, reparti clinici, contesti sanitari e aziende.
- La fonte collega la rilevanza della Health Communication alla pandemia di Covid-19 e cita l'uso pubblico di statistiche da parte di università come Johns Hopkins.
Il Master in Cognitive Psychology in Health Communication è offerto congiuntamente dalla Università della Svizzera italiana (USI) e dalla Vita-Salute San Raffaele University (UNISR).
Il testo indica che il corso propone una formazione interdisciplinare in psicologia, neuroscienze, health communication, comportamento organizzativo e management, senza però elencare la durata o i crediti del programma.
Master Cognitive Psychology in Health Communication di UniSR e USI
Il programma è descritto come un “Master degree programme in cognitive psychology with an interdisciplinary training in psychology, neuroscience, health communication, organizational behaviour and management”; la formulazione originale è in inglese nel materiale fornito. Gli studenti ammessi ricevono un “advanced theoretical background in neuroscience and modern psychology” secondo il testo sorgente. Il corso insegna metodi di ricerca avanzati in psicologia e comunicazione sanitaria e include “a large variety of and statistical techniques and tools” per l’analisi del comportamento umano, come riportato nella fonte. Il materiale specifica che gli strumenti possono essere usati in laboratori di ricerca, reparti clinici, contesti sanitari e aziende.
Professore Schulz, direttore Institute of Communication and Health
L’articolo è stato scritto in collaborazione con il Professor Schulz, indicato come direttore dell’Institute of Communication and Health presso l’Università di Lugano. La fonte menziona questa collaborazione senza fornire ulteriori dettagli sul ruolo didattico di Schulz nel Master. Non sono presentati nel testo altri docenti, né titoli curriculari precisi o i requisiti di ammissione al corso.
Perceptual Technologies talks, 1 giugno
Il materiale segnala un evento intitolato Perceptual technologies talks con la data “next event on June 1st” citata due volte nel testo originale. La fonte non specifica il luogo dell’evento, l’orario, i relatori né le modalità di partecipazione. Non sono fornite informazioni aggiuntive su programma, organizzatori o costi di partecipazione.
La fonte presenta inoltre una sintesi storica: la Health Communication ha avuto visibilità accademica a partire dalla fine degli anni 1970, con uno sviluppo rapido prima negli Stati Uniti e poi in altri paesi, e oggi è indicata come una delle aree maggiori e in crescita nelle scienze della comunicazione, secondo il testo fornito.
Il documento porta esempi legati alla pandemia di Covid-19: segnala che l’argomento ha ricevuto nuova attenzione pubblica, citando che alcuni istituti statunitensi come Harvard University e Johns Hopkins University hanno fornito statistiche giornaliere sui deceduti nella primavera del 2020. Il testo sottolinea problemi pratici di comunicazione dei numeri durante la pandemia, osservando che il conteggio delle infezioni deve essere relazionato al numero di test effettuati.
La fonte elenca temi che richiedono una prospettiva di health communication: costruzione della fiducia negli esperti, psicologia dell’accaparramento, domanda pubblica di consigli concreti e la predilezione dei mass media per narrazioni personalizzate. Il documento afferma inoltre che la comunicazione può svolgere un ruolo nella diagnosi, nella scelta e nell’esecuzione della terapia e nella protezione della salute e prevenzione delle malattie.
La fonte distingue tra il ramo pubblico della Health Communication, rappresentato dalle campagne di protezione e prevenzione, e il ramo privato, costituito dalla consulenza medico-paziente. Il testo osserva che i progressi nel tailoring e nel targeting dei messaggi collegano la comunicazione di massa alla comunicazione privata.
Il materiale segnala che l’avvento di Internet ha profondamente modificato la consultazione: oggi la maggioranza dei pazienti nelle società ricche consulta il web prima di una visita per prepararsi o dopo per verificare le raccomandazioni del medico, secondo quanto riportato nel testo.
Il testo indica che la comunicazione tra operatori sanitari, ad esempio durante trasferimenti di pazienti o quando uno specialista riferisce al medico di base, e la comunicazione tra pazienti su qualifiche professionali o nuovi farmaci sono oggetto di ricerca in Health Communication, così come la copertura dei temi sanitari nei mass media.