In breve
- Il 22 luglio l'Università di Pisa ha laureato cinque studentesse in Psicologia clinica e Scienze comportamentali.
- Il corso, attivo dal 2023/2024, dura due anni e prevede tirocinio professionalizzante e supervisione.
- L'esame finale vale sia come laurea magistrale sia come abilitazione diretta alla professione di psicologo.
Il 22 luglio l’Università di Pisa ha conferito il titolo di laurea magistrale in Psicologia clinica e Scienze comportamentali a cinque studentesse: Martina Alaimo, Elena Campione, Alessia La Corte, Vittoria Telesca e Alice Valentini.
Si tratta delle prime laureate magistrali a completare un percorso che prevede l’abilitazione diretta alla professione di psicologo, senza la necessità di ulteriori esami di stato, in linea con le recenti disposizioni normative.
Corso attivo dall’anno accademico 2023/2024
Il corso magistrale è attivo dall’anno accademico 2023/2024 presso il Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell’Area Critica dell’Ateneo pisano. Il percorso è articolato su due anni e presenta un curriculum orientato alla pratica professionale, con particolare attenzione all’ambito clinico e della salute mentale. L’Ateneo motiva l’adesione al nuovo ordinamento con l’obiettivo di offrire una formazione conforme agli standard europei e coerente con l’evoluzione della professione psicologica.
Tirocinio professionalizzante e esame finale abilitante
Il percorso include attività di tirocinio professionalizzante, supervisionato da psicologi esperti, per fornire competenze pratiche ai laureandi. Il corso si conclude con un esame finale che ha valore sia di laurea magistrale sia di abilitazione alla professione di psicologo. L’abilitazione diretta consentirà alle laureate un accesso immediato al mondo professionale, senza l’obbligo di sostenere ulteriori esami di stato.
Aree professionali previste: clinica, ospedaliera, territoriale e psicosociale
Il corso intende formare professionisti in grado di operare in ambiti clinici, ospedalieri, territoriali e psicosociali. L’approccio didattico è descritto come scientifico, integrato e centrato sulla persona, con attività pratiche e supervisione per preparare all’esercizio professionale nei diversi contesti sanitari e sociali. Il conseguimento del titolo da parte delle prime laureate rappresenta un passaggio rilevante nell’attuazione del nuovo ordinamento formativo dell’Ateneo.