Per anni si è creduto che sostituire il passeggino con lo zaino porta bambini fosse solo pratico, ma peso, durata e stato fisico di chi porta possono favorire lombalgia

In breve

  • La lombalgia è comune intorno ai 50 anni e vari fattori aumentano il rischio.
  • Non superare il 15% del peso corporeo: 70 kg corrispondono a 10-11 kg massimi.
  • Scegliere uno zaino con schienale imbottito, spallacci larghi e cinturone lombare e fare pause frequenti.

Lo zaino porta bambini consente lunghe passeggiate, ma secondo il dottor Giovanni Casero di Humanitas San Pio X può favorire lombalgia se non si rispettano peso, durata e caratteristiche ergonomiche.

Il dispositivo evita il passeggino e il portare in braccio il bambino, ma dopo alcune ore di cammino può insorgere mal di schiena: per questo sono importanti scelta dello zaino, stato fisico della persona che porta e pause frequenti durante il trekking.

Fattore di rischio: lombalgia intorno a 50 anni

La lombalgia è una condizione frequente negli adulti, con dolore localizzato nella zona inferiore della colonna vertebrale fino ai glutei. Il fenomeno è particolarmente comune intorno ai 50 anni, secondo la sintesi fornita dall’articolo. L’associazione diretta tra zaini porta bambini e lombalgia negli adulti non è completamente esplorata, ma la letteratura citata segnala correlazioni tra tipo e peso degli zaini e lombalgia in diverse fasce d’età.

Altri fattori di rischio elencati includono la durata del trasporto dello zaino, l’indice di massa corporea e il tono muscolare della persona che porta il bambino. L’articolo segnala anche evidenze di una maggiore suscettibilità tra le persone di sesso femminile nella stessa fascia d’età. Pertanto, il rischio non dipende soltanto dal carico ma da una combinazione di variabili individuali.

Limite di peso: 15% del peso corporeo

Il testo indica che il peso dello zaino portato sulle spalle negli adulti non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo della persona. L’articolo fornisce un esempio: una persona di 70 kg non dovrebbe portare uno zaino superiore a 10-11 kg. Perciò, prima di intraprendere un viaggio con uno zaino porta bambini è necessario considerare il peso del bambino e il peso dello zaino stesso.

La durata del trekking gioca un ruolo su mal di schiena, mal di collo e affaticamento precoce; camminate prolungate con carico sulle spalle aumentano il rischio di sintomi. Se possibile, il documento raccomanda alternare il portatore per ridurre l’esposizione prolungata allo stesso soggetto.

Componenti dello zaino: cinturone lombare e spallacci imbottiti

La scelta dello zaino deve tenere conto della statura, della massa muscolare e del peso del bambino da trasportare. Lo zaino dovrebbe avere uno schienale imbottito e un sistema traspirante, spallacci ampi e imbottiti, oltre a cinghie e un cinturone lombare funzionale.

Il cinturone lombare è descritto come necessario per assicurare l’aderenza dello zaino alla schiena e prevenire l’ondeggiamento; se ben posizionato e ben allacciato riduce l’affaticamento della schiena e delle spalle. L’articolo raccomanda di provare lo zaino sulle proprie spalle e chiedere consiglio al personale specializzato prima dell’acquisto.

È importante regolare spallacci, cinghie di compressione, cinghie di carico e cinghie pettorali più volte durante il trekking, per garantire che lo zaino aderisca bene alla schiena e rimanga stabile. Una distribuzione non uniforme del carico o uno zaino mal posizionato possono alterare la postura e l’andatura, con variazioni dell’equilibrio della colonna vertebrale.

Tono muscolare e strategie pratiche durante il trekking

Le persone sedentarie tendono ad avere minore resistenza nei muscoli lombari, dorsali e cervicali, mentre chi pratica attività di potenziamento medio-intenso dei muscoli della schiena e del core presenta un rischio inferiore di lombalgia. Per questo motivo, sarebbe preferibile che il bambino venga trasportato dalla persona con maggiore forma fisica dal punto di vista muscolare.

Durante il trekking è fondamentale fare frequenti soste, specialmente in montagna, per dare sollievo alla schiena e per eseguire leggere rotazioni del collo. L’articolo indica anche che, quando si viaggia in due o più persone, si può affidare lo zaino a un compagno per dare riposo alla propria schiena, se le condizioni lo permettono.

Il testo termina con un invito implicito a considerare una visita specialistica: appare la dicitura “PRENOTA UNA VISITA” e la fonte dell’articolo, che è Humanitas Salute.

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