La campagna sembra solo una vendita di piante ma diventa un evento nazionale, e l’Azalea della Ricerca torna domenica 10 maggio con azioni nelle piazze e online

In breve

  • Domenica 10 maggio 2026 l'Azalea della Ricerca sarà distribuita in circa 4.000 piazze con 600.000 piante.
  • Nel 2025 si sono registrate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro nella popolazione femminile; il 31,1% riguarda il tumore della mammella.
  • La raccolta, attiva dal 1984, finanzia ricerca, specialisti e attività di prevenzione; donazione minima 18 euro.

Ogni anno Fondazione AIRC organizza lAzalea della Ricerca per sostenere la ricerca sui tumori della popolazione femminile e l’edizione 2026 torna domenica 10 maggio, in coincidenza con la Festa della Mamma.

La campagna prevede raccolte nelle piazze, opzioni per ordinare online tramite Amazon.it e la distribuzione di una pubblicazione speciale di Fondazione AIRC sulle differenze di sviluppo dei tumori tra popolazione femminile e maschile.

Dati 2025: 179.800 nuove diagnosi

Nel 2025 sono state circa 179.800 le nuove diagnosi di cancro nella popolazione femminile, secondo i dati AIRTUM citati dalla fonte.

Il tumore della mammella rappresenta il 31,1% di tutte le diagnosi nella popolazione femminile; il tumore del colon-retto il 10,5%; il tumore del polmone il 9,1%; il melanoma il 4,7%; il tumore dell’utero il 4,6%.

Appuntamento 10 maggio e presenze IRCCS Istituto Clinico Humanitas

La manifestazione è prevista domenica 10 maggio 2026 in circa 4.000 piazze italiane con migliaia di volontari AIRC impegnati nella distribuzione.

Saranno distribuite complessivamente 600.000 Azalee della Ricerca a fronte di una donazione minima di 18 euro, e l’Azalea sarà disponibile anche presso lIRCCS Istituto Clinico Humanitas giovedì 7 maggio e venerdì 8 maggio.

Per chi non può raggiungere le piazze o le sedi ospedaliere è possibile ordinare l’Azalea tramite Amazon.it e riceverla al domicilio; la fonte indica che sono disponibili ulteriori informazioni online.

Testimonial 2026: Eleonora, leucemia linfoblastica acuta

La testimonial 2026 è Eleonora, a cui a 23 anni è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta e che ha raccontato l’impatto della ricerca sulla propria vita.

Dopo cicli di chemioterapia e radioterapia Eleonora ha ricevuto un trapianto di midollo donato dalla sorella Federica; la fonte sottolinea come i progressi della ricerca le abbiano permesso di riappropriarsi della vita.

Progressi nella Ricerca e impiego dei fondi dal 1984

La fonte indica che i progressi della ricerca hanno portato ad un aumento delle diagnosi precoci grazie a strumentazione all’avanguardia, terapie mirate con minori effetti collaterali e tecniche chirurgiche meno invasive.

La diagnosi precoce è definita dalla fonte uno strumento fondamentale per aumentare l’efficacia delle cure, e la percentuale di guarigione varia a seconda del tumore.

Le risorse raccolte con l’Azalea della Ricerca dal 1984 ad oggi hanno permesso di mettere a disposizione fondi per garantire la continuità della ricerca e il lavoro degli specialisti e dei ricercatori impegnati nello studio e nel trattamento dei principali tumori femminili.

La fonte precisa inoltre che l’Azalea della Ricerca contribuisce anche alla prevenzione, informando la popolazione sulle innovazioni della ricerca oncologica, sui percorsi di diagnosi e sui trattamenti.

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