Centro Regionale Neve e Valanghe di Arpa Lombardia compie 70 anni

In breve

  • Il Centro Regionale Neve e Valanghe di Arpa Lombardia compie 70 anni e ha sede a Bormio.
  • La rete copre 9.291 km² con 47 stazioni automatiche, 27 manuali e circa 130 rilievi itineranti annuali.
  • Il Centro emette il Bollettino di Pericolo Valanghe dal 1° dicembre al 30 aprile e monitora 9.192 siti valanghivi.

Il Centro Regionale Neve e Valanghe di Arpa Lombardia ha celebrato i suoi 70 anni con un workshop a Bormio, nel quale autorità e tecnici hanno discusso cambiamenti ambientali, sicurezza e adattamento climatico.

All’apertura dei lavori ha portato i saluti il prefetto di Sondrio, Anna Pavone, e i contributi istituzionali sono proseguiti con interventi di assessori regionali, amministratori locali e dirigenti di Arpa Lombardia sull’importanza della monitorazione nivologica.

Dati operativi del Centro: 9.291 km² e 47 stazioni

Il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, ha ricordato che il territorio montuoso lombardo seguito dal Centro si estende per 9.291 km² e viene suddiviso in dodici zone omogenee.

La rete di monitoraggio include 47 stazioni nivometeorologiche automatiche e 27 stazioni manuali, integrate dall’attività sul campo dei tecnici nivologi.

I tecnici effettuano mediamente circa 130 rilievi itineranti ogni anno per valutare la stabilità del manto nevoso; alla rete contribuiscono inoltre Guide Alpine della Lombardia, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, personale tecnico di Enel e diversi comprensori sciistici con raccolta e condivisione dati.

Cronologia istituzionale: 1956, 1986 e 1 gennaio 2003

Il Centro nasce nel 1956 a Bormio, dopo eventi valanghivi nel territorio comunale di Livigno; l’originario Centro di Osservazione Neve e Valanghe era gestito dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Sondrio.

Negli anni l’unità è diventata sede della 5ª zona del C.A.I. e, all’inizio degli anni Ottanta, è passata alla Regione Lombardia che ha istituito nel 1986 il Nucleo Valanghe, poi denominato Centro Nivometeorologico.

Dal 1° gennaio 2003 la struttura, insieme a risorse tecniche e umane, è stata trasferita ad Arpa Lombardia e oggi fa parte della direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del Rischio Naturale.

Attività tecniche e prodotti: bollettini, siti e cartografia

Orietta Cazzuli, alla guida della direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del Rischio Naturale, ha sottolineato l’emissione quotidiana del Bollettino di Pericolo Valanghe dal 1° dicembre al 30 aprile.

Il Centro redige anche il Bollettino di Vigilanza Valanghe, destinato alla protezione civile e utile per l’elaborazione delle allerte regionali per rischio valanghe.

Il Centro partecipa al Comitato di Indirizzo e Monitoraggio e supporta il monitoraggio di 281 siti valanghivi interferenti con infrastrutture e centri abitati; cura inoltre la cartografia regionale con 9.192 siti valanghivi censiti e aggiornati annualmente sul Geoportale della Regione Lombardia.

Ricerca, formazione e monitoraggio stagionale dello SWE e dei ghiacciai

Oltre al monitoraggio operativo, il Centro svolge attività di formazione, ricerca e gestione della conoscenza, organizzando corsi e attività didattiche AINEVA rivolti a osservatori nivologici, direttori di operazioni e operatori della sicurezza.

In primavera e in estate il Centro effettua campagne di misura dello SWE (Snow Water Equivalent) per quantificare la riserva idrica contenuta nella neve e monitora diversi ghiacciai lombardi per determinarne i bilanci di massa annuali.

Il Centro fornisce infine pareri tecnici sul pericolo di valanghe a supporto degli impianti a fune destinati al trasporto di persone e coordina attività didattiche sul campo, come l’escursione al sentiero glaciologico del ghiacciaio dei Forni in Valfurva prevista per il workshop.

Dichiarazioni istituzionali: Sertori, Lo Palo, Cavazzi e Fioletti

L’assessore regionale Massimo Sertori ha ricordato che la neve è una riserva idrica fondamentale: misurarne lo spessore e valutare il contenuto d’acqua significa comprendere quanta acqua sarà disponibile nei mesi successivi per agricoltura, produzione idroelettrica e gestione delle siccità.

La presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, ha evidenziato che in settant’anni il Centro è diventato punto di riferimento per gli attori della montagna e ha ringraziato i tecnici per lo studio quotidiano del manto nevoso e dei ghiacciai.

Il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, ha richiamato la necessità di vigilanza e di iniziative di informazione e sensibilizzazione per residenti e turisti, sottolineando il sostegno dell’amministrazione comunale alle attività di Arpa.

Matteo Fioletti, coordinatore del Centro Regionale Neve e Valanghe, ha indicato che l’attività del Centro accompagna l’evoluzione della montagna lombarda attraverso osservazione, dati, competenze tecniche e collaborazione interistituzionale.

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