La cifra più alta che salta all’occhio non è soltanto un numero: 4.862.308 tonnellate nei Rifiuti urbani 2024 ribaltano i confronti con la media quinquennale e il 2019

In breve

  • Nel 2024 la Lombardia ha prodotto 4.862.308 tonnellate di rifiuti urbani, +3,1% sul 2023.
  • La raccolta differenziata regionale è al 74,4%, con Mantova al 87,4% e obiettivo 80% nel 2027.
  • Nel 2023 i rifiuti speciali sono stati 19.522.847 tonnellate, con 3.208.480 tonnellate pericolose.

I dati validati dall‘Osservatorio Regionale Rifiuti di Arpa Lombardia mostrano che nel 2024 la produzione totale di rifiuti urbani in Lombardia è stata di 4.862.308 tonnellate, con un aumento del 3,1 per cento rispetto al 2023.

Il report confronta questo valore con la media quinquennale di 4.723.707 t e rileva che la produzione si è riallineata al livello pre-pandemia del 2019.

Rifiuti urbani 2024: 4.862.308 tonnellate

I Comuni hanno fornito i dati che Arpa Lombardia ha elaborato per il 2024 e il totale regionale risulta superiore del 2,9 per cento rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

La distribuzione provinciale riflette la popolazione: Milano incide per il 31,2% della produzione, con un aumento dell’1,7 per cento rispetto al 2023.

Brescia contribuisce per il 14,4% con +4,8%, Bergamo per il 10,9% con +3,5%, Varese per l’8,5% con +1,3% e Monza e Brianza per il 7,8% con +2,9%.

Le rimanenti province pesano complessivamente per il 27,1 per cento della produzione totale regionale.

Produzione pro-capite 484,5 kg per abitante

Il dato di produzione pro-capite in Lombardia è pari a 484,5 kg/anno, ovvero 1,33 kg/abitante al giorno, con un incremento del 3 per cento rispetto al 2023.

Questo valore regionale è inferiore alla media italiana, che è di 507 kg/abitante all’anno.

Le province con produzione pro-capite superiore alla media regionale sono Brescia (552,5 kg), Mantova (538,3 kg), Pavia (509,7 kg), Cremona (502,4 kg), Sondrio (498,8 kg) e Lecco (493,0 kg).

Le province sotto la media regionale sono Como (480,6 kg), Bergamo (476,0 kg), Varese (471,2 kg), Milano (467,2 kg), Lodi (449,3 kg) e Monza (432,8 kg).

Raccolta differenziata 74,4 per cento regionale

La raccolta differenziata in Lombardia ha raggiunto 3.615.595 tonnellate nel 2024, in aumento del 3,8 per cento rispetto alle 3.481.650 tonnellate del 2023.

La percentuale regionale di raccolta differenziata è del 74,4%, in crescita rispetto al 73,8% del 2023, con l’obiettivo regionale dell’80% fissato per il 2027.

A livello provinciale, Mantova registra il valore più alto con il 87,4%, Bergamo è al 81,4%, mentre Pavia e Sondrio non hanno ancora raggiunto il 67%.

Dei Comuni lombardi, 901, cioè il 60% del totale, supera la media regionale e 597 Comuni, il 40% del totale, ha già superato l’obiettivo regionale per il 2027.

Lo smaltimento diretto in discarica dei rifiuti indifferenziati è stato pari a soli 91 tonnellate, lo 0,002% del totale prodotto; includendo i residui di trattamento degli impianti, il contributo in discarica raggiunge lo 0,4% del totale dei rifiuti urbani prodotti.

Frazioni separate, impianti e recupero 98% autosufficienza

I Comuni che raccolgono l’organico sono saliti a 1.291, pari all’86% dei Comuni, contro i 1.277 del 2023.

I Comuni che raccolgono i rifiuti tessili sono diventati 1.172, rispetto ai 1.151 del 2023.

La raccolta dei RAEE è aumentata del 7,3% rispetto al 2023.

Gli impianti lombardi consentono di gestire autonomamente il 98% dei rifiuti urbani prodotti in regione; piccole percentuali sono inviate ad altre regioni: Emilia-Romagna 1,05%, Piemonte 0,79%, Veneto 0,54%, Trentino-Alto Adige 0,04% e altre regioni circa lo 0,12%.

La percentuale di recupero complessivo di materia ed energia è salita dall’85,7% del 2023 all’86,5% del 2024, con il recupero di materia che aumenta dal 63,4% al 64,4%.

Rifiuti speciali 2023: 19.522.847 tonnellate

Nel 2023 la produzione di rifiuti speciali in Lombardia è stata pari a 19.522.847 tonnellate, con un aumento di 747.594 tonnellate, cioè il +4,0% rispetto al 2022.

Il dato non comprende i rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione, la cui produzione stimata è di 15.222.143 tonnellate.

Se si include anche questo apporto stimato, la produzione complessiva di rifiuti speciali nel 2023 sale a 34.744.990 tonnellate, con una riduzione complessiva dell’1,15% rispetto al 2022, attribuita alla diminuzione dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Variazioni provinciali rifiuti speciali 2023

L’aumento della produzione di rifiuti speciali nel 2023 si registra in quasi tutte le province: Cremona è aumentata del 24,3%, Brescia del 8,1% e Varese del 7,0%.

Incrementi meno rilevanti si osservano in Bergamo +3,5%, Mantova +3,2%, Lecco +1,6%, Milano +1,5%, Sondrio +1,4% e Monza-Brianza +0,9%.

Le province che registrano diminuzioni sono Pavia -2,9%, Como -2,8% e Lodi -1,2%.

Rifiuti speciali pericolosi 3.208.480 tonnellate

I rifiuti speciali non pericolosi nel 2023 ammontano a 16.314.367 tonnellate, in aumento del 4,1% rispetto al 2022, quando erano 15.675.656 tonnellate.

I rifiuti speciali pericolosi nel 2023 sono pari a 3.208.480 tonnellate, in aumento del 3,5% rispetto al 2022, quando erano 3.099.597 tonnellate.

Il quantitativo complessivo trattato negli impianti autorizzati in Lombardia nel 2023 è stato di 48.056.156 tonnellate, in calo dello 0,9% rispetto all’anno precedente.

Del totale gestito, quasi il 12% è avviato a smaltimento e l’88% è avviato a recupero.

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