Danish Crown condannata per pubblicità ingannevole sulla ‘sostenibilità’ del maiale

In breve

  • L'Alta Corte danese ha condannato Danish Crown per pubblicità ingannevole sulla sostenibilità della carne di maiale.
  • Greenpeace Danimarca ha presentato il reclamo nel giugno 2021 e ha ottenuto il supporto della Vegetarian Society of Denmark e del Movimento per il Clima.
  • Danish Crown macella circa 19 milioni di suini all'anno e ha registrato 14,4 milioni di tonnellate di CO2 nel 2021.

19 milioni di suini macellati all’anno e una società tra le più grandi al mondo, Danish Crown sono al centro di una sentenza dell’Alta Corte danese per pubblicità ingannevole relativa a dichiarazioni di sostenibilità.

La campagna pubblicitaria contestata presentava la carne come «maiale a impatto climatico controllato». Greenpeace Danimarca ha denunciato le affermazioni come non documentate e fuorvianti, sostenendo che si trattava di un caso di greenwashing.

Alta Corte danese condanna Danish Crown

L’Alta Corte danese ha ritenuto che la campagna di Danish Crown violasse la normativa danese sul marketing e sulla pubblicità. Greenpeace Danimarca aveva presentato un reclamo al difensore civico dei consumatori per contestare l’etichetta autocertificata dell’azienda. Due ONG aggiuntive, la Vegetarian Society of Denmark e il Movimento per il Clima, si sono affiancate a Greenpeace nel procedimento contro la campagna.

La sentenza indica che le affermazioni di impatto climatico controllato non erano supportate da prove sufficienti, e che la comunicazione all’origine della campagna poteva indurre in errore i consumatori. Secondo Greenpeace, la pratica ha anche creato concorrenza sleale nel mercato.

14,4 milioni tonnellate di CO2 nel 2021

Danish Crown ha dichiarato o ha registrato, per il 2021, un’impronta climatica pari a 14,4 milioni di tonnellate di CO2. Questa quantità è indicata come equivalente a quasi un terzo delle emissioni totali della Danimarca. Nel contesto della denuncia, il dato delle emissioni è stato usato per mettere in dubbio le affermazioni di ridotto impatto climatico.

La campagna oggetto della controversia è stata la più grande mai realizzata dall’azienda e, secondo le informazioni disponibili, è stata valutata in 7,5 milioni di corone danesi. Attivisti e attiviste di Greenpeace Danimarca hanno reagito ritoccando le confezioni con le scritte Advarsel: “Greenwashing!” e “Ukontrolleret Klimasvineri“, ossia “Sporcizia climatica incontrollata”.

Il caso ha portato attenzione sui limiti delle etichette autocertificate nell’industria alimentare e sulle responsabilità delle grandi aziende nel documentare le proprie affermazioni ambientali. I fatti riportati includevano il numero annuo di suini macellati da Danish Crown, la misura delle emissioni e l’entità economica della campagna pubblicitaria.

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