In breve
- Lo studio usa 326.721 rilevazioni su 167 prodotti in 107 province tra agosto 2021 e marzo 2024.
- I panieri aumentano circa del 20 percento nel triennio e sono più cari in primavera ed estate, eccetto i bambini piccoli.
- Prezzi medi e massimi maggiori al Nord, prezzi minimi spesso più elevati al Sud, con impatti distributivi.
Lo studio intitolato “The economic feasibility of sustainable and healthy diets: a price-based analysis in Italy” stima il costo di una dieta sana e sostenibile in Italia nel periodo agosto 2021-marzo 2024 basandosi su 326.721 rilevazioni e 167 prodotti.
La ricerca è firmata da Stefano Marchetti dell’Università di Pisa, Ilaria Benedetti dell’Università della Tuscia, Haoran Yang dell’Università di Pisa e Mathias Silva Vazquez dell’Università di Roma Tor Vergata. I dati provengono dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, coprendo 107 province italiane e consentendo stime di costo minimo, medio e massimo per ogni paniere.
Studio pubblicato su Quality & Quantity
Il lavoro è pubblicato sulla rivista scientifica Quality & Quantity, con titolo riportato dallo studio stesso. La ricerca rientra nel progetto PRIN 2022 denominato FOOD MeaSure, con CUP J53D23011590006. Il progetto analizza il rapporto tra povertà, vulnerabilità sociale e accesso a diete sane e sostenibili mediante dati statistici ufficiali.
Dati 2021-2024 per cinque gruppi
Lo studio differenzia i panieri in cinque gruppi: uomini adulti, donne adulte, adolescenti, bambini piccoli e anziani. L’analisi cronologica copre dal mese di agosto 2021 a marzo 2024 e fornisce valori mensili minimi, medi e massimi per ciascun gruppo.
Per gli uomini adulti il paniere è il più oneroso: valori stabilmente sopra i 200 euro nei mesi primaverili-estivi, con valori più bassi nel 2021 e livelli di circa 150-160 euro nei mesi autunno-invernali verso la fine del periodo considerato. L’aumento complessivo nel triennio è nell’ordine del 20 percento.
Per le donne adulte il costo medio mensile passa da circa 175 euro a circa 208 euro nei mesi caldi e da circa 130 euro a circa 156 euro nei mesi freddi, con un incremento complessivo vicino al 19-20 percento.
Per gli anziani il paniere si colloca in una fascia intermedia: valori fino a circa 160-170 euro nei mesi caldi e circa 120 euro nei mesi freddi, con un aumento complessivo intorno al 20 percento nel triennio.
Per gli adolescenti il costo medio passa da circa 109 euro a circa 131 euro nei mesi primaverili-estivi e da circa 65 euro a circa 78 euro nei mesi autunno-invernali, con un incremento poco superiore al 20 percento.
Per i bambini piccoli il paniere passa da circa 49 a circa 62 euro nei mesi caldi e da circa 65 a circa 79 euro nei mesi freddi. L’aumento complessivo per questa fascia è compreso tra il 20 percento e il 25 percento. I bambini piccoli restano l’unica fascia con costi più elevati in inverno rispetto all’estate.
Il coordinatore dello studio, Stefano Marchetti, osserva che la dieta mediterranea risulta più costosa in primavera ed estate, mentre solo per i bambini piccoli i costi sono più alti nei mesi freddi, segnalando esigenze specifiche di composizione del paniere per questa fascia.
Sul piano geografico, lo studio documenta differenze strutturali: i prezzi medi e massimi dei panieri risultano più alti nelle province del Nord, mentre i prezzi minimi, cioè il costo più basso teoricamente necessario per seguire la dieta, risultano spesso più elevati al Sud. Marchetti propone come possibile spiegazione la minore presenza della grande distribuzione organizzata in alcune aree del Sud, con minore concorrenza ed economie di scala che incidono sui prezzi disponibili.
Lo studio sottolinea l’importanza di strumenti di monitoraggio e di politiche rivolte alle fasce vulnerabili, poiché l’accessibilità economica di una dieta sana non è omogenea nel tempo né nello spazio, e complessivamente il livello di spesa cresce con l’età e il fabbisogno calorico.