Non era solo un incontro scientifico a Dresda dal 7 all’11 giugno, ma un banco di prova per valorizzare le attività di ricerca dellIstituto da parte di Piacenza e Cremona

Ricercatori davanti a poster scientifici in un congresso internazionale

In breve

  • Il CRN ha partecipato all’International Colloquium on Paratuberculosis a Dresda dal 7 all’11 giugno.
  • Sono stati presentati il progetto fungiMAP, studi su cervi del Parco Nazionale dello Stelvio e poster sui NTM nelle aziende lombarde.
  • Il personale del CRN ha svolto ruoli di relatore, coautore e chairman in sessioni scientifiche internazionali.

Il personale delle Sedi Territoriali di Piacenza e di Cremona ha partecipato all’ultima edizione dell’International Colloquium on Paratuberculosis, svoltasi a Dresda dal 7 all’11 giugno. La partecipazione ha avuto lo scopo di valorizzare le attività di ricerca condotte dall’Istituto nei principali ambiti di contrasto alla paratubercolosi. L’evento ha riunito ricercatori e rappresentanti istituzionali internazionali nel campo della sanità animale.

La Dott. ssa Chiara Garbarino, in qualità di Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la paratubercolosi (CRN), ha preso parte al “ParaTB Forum”, la tavola rotonda organizzata dalla Federazione Internazionale del Latte e dei Prodotti Caseari (IDF). Il ParaTB Forum si tiene all’inizio del congresso e riunisce, su invito, persone con conoscenza pratica del programma nazionale di controllo della paratubercolosi. Lo scopo dichiarato dell’incontro è condividere le esperienze paese per paese e utilizzare gli insegnamenti tratti dalle discussioni per perfezionare i metodi di controllo in uso.

Partecipazione a Dresda dal 7 all’11 giugno

Dal 7 all’11 giugno l’International Colloquium on Paratuberculosis ha ospitato sessioni plenarie, tavole rotonde e sessioni scientifiche alle quali ha contribuito il personale delle Sedi Territoriali di Piacenza e di Cremona. La presenza del CRN ha consolidato il ruolo dell’Istituto nel panorama della ricerca applicata alla sanità animale, secondo quanto riportato dal resoconto delle attività. Il congresso ha inoltre favorito il rafforzamento delle reti di collaborazione e cooperazione a livello globale.

Contributi al ICP: progetti, poster e sessioni

Il Dott. Matteo Ricchi, esperto designato per il laboratorio di riferimento WOAH per la paratubercolosi, ha presentato una comunicazione orale sul progetto fungiMAP, incentrato sulla dinamica del microbioma fungino in bovine positive, negative ed esposte alla patologia. Il Dott. Ricchi ha inoltre svolto il ruolo di chairman della sessione scientifica intitolata “Molecular Epidemiology and MAP Diversity, MAP in Environment“. La Dott. ssa Anita Filippi, ricercatrice presso il CRN, ha presentato un progetto di sorveglianza della paratubercolosi nella popolazione di cervo (Cervus elaphus) del Parco Nazionale dello Stelvio, evidenziando il contributo allo studio della diffusione nell’ecosistema e nell’interfaccia uomo-animale-ambiente.

Un altro contributo collegato al progetto sul cervo è stato presentato da Matteo Nava, dottorando dell’Università degli Studi di Milano, con il lavoro intitolato “Unravelling the decline in MAP prevalence in Alpine red deer (Cervus elaphus)”. Il personale del CRN è stato coautore di due comunicazioni orali presentate dalla collega Mazzone dell’IZS Umbria e Marche: “Evaluation of the Survival of Mycobacterium avium subs. Paratuberculosis in Raw Milk Pecorino Cheese: implications for food safety” e “Differential expression of candidate faecal microRNAs as non-invasive biomarkers of paratuberculosis in Italian Marchigiana local-breed cattle”.

Dalla Sede Territoriale di Cremona hanno partecipato il Dott. Tempini e il Dott. Gradassi, quest’ultimo autore del poster nella sessione “Diagnostics and Biomarkers” intitolato “Survey on the presence and circulation of non-tuberculous mycobacteria (NTM) in dairy cattle farms in northern Italy”. La presenza di questo poster documenta attività di sorveglianza sui micobatteri non tubercolari nelle aziende lattiero-casearie del nord Italia.

La partecipazione del CRN, con relazioni orali, poster e ruoli di chair, conferma l’impegno dell’Istituto nella ricerca sulla paratubercolosi e nella condivisione di metodologie e risultati con la comunità scientifica internazionale. Le attività presentate coprono temi che vanno dalla dinamica del microbioma fungino alla sorveglianza in specie selvatiche e alla valutazione di rischi per la sicurezza alimentare.

Tag

Lascia un commento