“Gocce di legalità”: ERSAF e i Contratti di Fiume a Milano

In breve

  • Il 30 gennaio a Milano si è svolto l'incontro "Gocce di legalità" alla Centrale dell'Acqua.
  • I Carabinieri Forestali hanno svolto oltre 54.000 controlli e comminato 16.000.000 di euro in sanzioni.
  • I Contratti di Fiume coinvolgono 498 comuni, 9.704 km2 e 5.504.341 abitanti in Lombardia.

Venerd 30 gennaio, presso la Centrale dell’Acqua di Milano, i Carabinieri Forestali hanno organizzato l’incontro intitolato Gocce di legalità – La rete istituzionale per la gestione e la tutela della risorsa idrica. L’evento ha evidenziato il ruolo dei Contratti di Fiume come strumento di coordinamento tra monitoraggi, controlli e azioni sul territorio promosse dalla Regione Lombardia. La mattinata ha combinato saluti istituzionali, restituzioni operative e presentazioni tecniche rivolte alla tutela della risorsa idrica.

La prima parte della mattinata ha visto i saluti istituzionali dell’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi, e la restituzione delle attività da parte dei Carabinieri Forestali. Ha aperto il parterre il Gen. B. Benito Castiglia, Comandante Regione Carabinieri Forestale “Lombardia”, che ha riportato i dati dell’ultimo anno di attività. Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti rappresentanti della Regione e di ARPA Lombardia per illustrare i profili tecnici della gestione idrica regionale.

Dati dei Carabinieri Forestali 2025

Il Gen. B. Benito Castiglia ha indicato che nelle attività dell’ultimo anno i Carabinieri Forestali hanno effettuato oltre 54.000 controlli ambientali. Il Gen. Castiglia ha inoltre segnalato che le sanzioni amministrative comminate hanno raggiunto complessivamente 16.000.000 di euro. Questi numeri sono stati posti come quadro generale dell’azione repressiva e di controllo svolta dall’Arma in Lombardia.

Il capitano Luca Ricciotti, comandante dei NIPAAF di Cremona, ha riportato che nel 2025 sono stati eseguiti 300 controlli sui fiumi di tutta la Regione Lombardia. A seguito di tali verifiche sono state redatte 123 schede di segnalazione relative a gravi situazioni di dissesto idrogeologico, come frane, inviate alla Regione Lombardia. Inoltre, i Carabinieri Forestali hanno svolto oltre 500 controlli in ambito demaniale, con 43 sanzioni rilevate tra le quali alcune per prelievo idrico abusivo.

Per quanto riguarda le sanzioni specifiche per prelievo idrico abusivo, Ricciotti ha indicato che le multe hanno avuto un range tra 8.000 e 50.000 euro. I controlli hanno portato anche a 15 informative di reato presentate alle procure competenti, per reati connessi soprattutto all’occupazione abusiva di aree demaniali e alla violazione del vincolo paesaggistico. Ricciotti ha ricordato che le attività di controllo sono svolte nell’ambito di una convenzione con Regione Lombardia finalizzata alla salvaguardia del territorio e dei corsi d’acqua.

Il capitano Ricciotti ha sottolineato l’aspetto repressivo con questa osservazione: Per quanto riguarda l’aspetto più delicato, ovvero quello repressivo, abbiamo perseguito occupazioni abusivi di terreni demaniali anche accanto ai corsi fluviali e ai prelievi abusivi d’acqua: un bene che sta diventando sempre più prezioso. La frase è stata riportata come dichiarazione diretta dell’ufficiale dell’Arma nella parte pubblica dell’incontro.

Estensione dei Contratti di Fiume in Lombardia

Dario Kian, referente di Contratti di Fiume per ERSAF, ha definito il Contratto di Fiume come uno strumento di pianificazione strategica, co-costruito e multi-obiettivo, progettato da Regione Lombardia per la riqualificazione dei bacini fluviali e il miglioramento della qualità delle acque. Kian ha posto l’accento sulla natura partecipata e sulla multi-disciplinarità della governance che i Contratti intendono promuovere.

Kian ha fornito i principali dati territoriali: i Contratti di Fiume interessano 498 comuni, coprono 9.704 chilometri quadrati di territorio e coinvolgono 5.504.341 abitanti in Lombardia. Ha elencato i principali corsi d’acqua coinvolti: Adda, Olona, Lambro settentrionale, Media Valle del Po, Mincio, Seveso e altri reticoli minori.

Sui soggetti che partecipano ai Contratti di Fiume Kian ha specificato che si tratta di accordi volontari tra Comuni, Province, ARPA, Comunità Montane, Associazioni e soggetti privati con responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente. Kian ha aggiunto che i Contratti permettono di elaborare programmi d’azione concreti, condivisi e partecipati come risultato di una governance innovativa che persegue multidisciplinarità e pluralità di obiettivi.

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