La persona al centro: l’OMS, le esperienze vissute e la riforma basagliana

In breve

  • L'OMS per il 10 ottobre 2026 chiede di coinvolgere le persone con esperienza vissuta nella progettazione e valutazione dei servizi.
  • Il Mental Health Atlas 2024 indica che il 37% dei Paesi include PWLE nella formazione e il 59% le ha consultate per la legislazione.
  • Solo il 9% dei Paesi ha concluso la deistituzionalizzazione; il 49% dei ricoveri psichiatrici è involontario e il 23% dura oltre un anno.

Il 10 ottobre 2026 l’Organizzazione Mondiale della Salute ha scelto il tema “Lived experiences heard: real voices, real change” per la Giornata mondiale della salute mentale, segnala Sara Urbani in un articolo del 10 ottobre 2026. L’OMS propone di mettere al centro non solo le testimonianze ma il coinvolgimento attivo delle persone con esperienza vissuta, indicate nel testo come people with lived experience o PWLE. Secondo l’OMS, questa esperienza personale fornisce una forma di conoscenza utile a individuare bisogni e ostacoli che potrebbero non emergere dalla sola ricerca medica o dal punto di vista degli operatori.

Mental Health Atlas 2024: 37%, 45% e 59%

Il rapporto Mental Health Atlas 2024 registra che il 37% dei Paesi partecipanti ha incluso le PWLE nei corsi rivolti al personale che si occupa di salute mentale. Il 45% dei Paesi riferisce una collaborazione continuativa con persone con esperienza vissuta e gruppi di familiari o caregiver nella progettazione, erogazione o valutazione dei servizi. Il 59% dei Paesi dichiara di aver consultato queste persone nella definizione della legislazione sulla salute mentale.

Transizione di deistituzionalizzazione: 9% Paesi conclusi

L’OMS osserva che soltanto il 9% dei Paesi dichiara di aver concluso la transizione dall’assistenza istituzionale ai servizi di comunità. Il 53% dei Paesi si trova ancora nelle fasi iniziali di questa transizione, secondo lo stesso rapporto. L’analisi segnala inoltre che il 49% dei ricoveri psichiatrici è involontario e che il 23% delle degenze segnalate dura più di un anno.

Basaglia, Franca Ongaro e la legge 180, maggio 1978

L’articolo rileva assonanze tra la campagna dell’OMS e i principi della riforma psichiatrica italiana promossa da Franco Basaglia e Franca Ongaro negli anni Settanta. La legge 180, approvata nel maggio 1978, stabilì la chiusura degli ospedali psichiatrici e avviò la riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica sul territorio italiano. L’articolo cita l’importanza dei servizi territoriali, delle relazioni sociali, del lavoro e dell’accesso alla vita comunitaria, temi ripresi dall’OMS nel 2026, che insiste sul coinvolgimento delle persone con esperienza vissuta nei processi decisionali.

Viene inoltre segnalato il volume Una voce scomoda. Scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia, pubblicato da Il Saggiatore nel 2026 e curato da Alberta Basaglia, Silvia Jop e Marica Setaro. Il libro raccoglie scritti e interventi di Ongaro e mette in discussione le categorie con cui le istituzioni descrivono e gestiscono le persone considerate fragili o marginali. Per l’OMS la conoscenza delle persone che hanno attraversato percorsi di salute mentale è utile per rendere i servizi più efficaci e vicini ai bisogni reali.

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