In breve
- MTClin è un algoritmo sviluppato da Aoup e Università di Pisa per predire la risposta al trattamento del tumore HER2-positivo.
- Lo studio, pubblicato su The European Journal of Cancer e finanziato anche dal PNRR, ha mostrato sensibilità e specificità molto elevate.
- MTClin ha predetto il rischio di recidiva a 3 e 5 anni con accuratezza prossima al 100%, in attesa di validazione esterna.
Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un gruppo dell‘Azienda ospedaliero-universitaria pisana e dell‘Università di Pisa ha sviluppato un modello chiamato MTClin che prevede la risposta delle pazienti con tumore HER2-positivo alle terapie neoadiuvanti.
Lo studio è stato pubblicato su The European Journal of Cancer e ha ricevuto finanziamenti anche dal PNRR. I ricercatori hanno applicato MTClin a un ampio gruppo di pazienti trattate con terapia anti-HER2 per valutare la capacità predittiva dello strumento.
Pubblicazione su The European Journal of Cancer
La ricerca è apparsa su The European Journal of Cancer, rivista che ospita studi clinici e modelli predittivi in oncologia. Il lavoro dichiara il sostegno economico del PNRR, indicazione che il progetto ha avuto finanziamento pubblico nazionale. La pubblicazione segnala i risultati ottenuti dall’applicazione di MTClin a una casistica estesa di pazienti.
MTClin: precisione nella risposta neoadiuvante
MTClin ha stimato con grande precisione quali pazienti avrebbero beneficiato pienamente della terapia anti-HER2 e quali avrebbero avuto una risposta parziale. I risultati mostrano percentuali di sensibilità e specificità molto elevate, con performance particolarmente alte in sottogruppi di pazienti a basso stadio. Inoltre lo strumento ha predetto il rischio di recidiva a distanza di tre e cinque anni con valori di accuratezza prossimi al 100%.
Gruppo di ricerca guidato da Cristian Scatena
L’algoritmo è frutto del lavoro guidato dal professor Cristian Scatena, appartenente all’unità operativa Anatomia patologica 1. L’unità è diretta dal professor Antonio Giuseppe Naccarato, ordinario di Anatomia patologica e associato di Anatomia patologica all’Università di Pisa. Alla ricerca hanno collaborato i colleghi oncologi dell’Aoup, in particolare Andrea Fontana dell’unità operativa Oncologia medica 2, diretta da Gianluca Masi, unitamente a ricercatori dellIstituto Humanitas e dellUniversità di Catania, che hanno ampliato la casistica.
La ricercatrice Eugenia Belcastro, in Patologia generale all’Università di Pisa, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dello studio. Gli autori sottolineano che, una volta completata una validazione esterna, MTClin potrà essere introdotto nella pratica clinica corrente. L’articolo è stato pubblicato da UNIPI come comunicato di ateneo.