No, il progetto VISTA TICINO gestito da ERSAF non è solo un incontro: i primi appuntamenti a Bellinzona e Milano segnano l’avvio di un processo condiviso

In breve

  • Il 25 e 26 febbraio 2026 si sono svolti a Bellinzona e Milano i primi due incontri pubblici di VISTA TICINO.
  • Il progetto è gestito da ERSAF, parte di Iniziativa Ticino e in sinergia con Interreg ECO4TICINO.
  • Sono stati individuati macrotemi: qualità delle acque, connettività ecologica, cambiamento climatico e rischio idraulico.

Il 25 e 26 febbraio 2026 a Bellinzona e Milano si sono svolti i primi due incontri pubblici del progetto VISTA TICINO.

Il progetto è gestito da ERSAF e sviluppato nell’ambito di Iniziativa Ticino, in sinergia con il progetto Interreg ECO4TICINO. Gli incontri hanno segnato l’avvio di un processo condiviso di gestione territoriale volto a costruire una collaborazione stabile e transfrontaliera lungo il fiume Ticino.

Incontri del 25 e 26 febbraio 2026

I primi incontri si sono tenuti il 25 febbraio a Bellinzona e il 26 febbraio a Milano. Hanno partecipato oltre 40 soggetti, tra cui enti pubblici, tecnici, aree protette, consorzi, associazioni, università e organizzazioni della società civile. La partecipazione è stata definita ampia, trasversale e qualificata dal partenariato del progetto.

Il partenariato ha illustrato la genesi di Iniziativa Ticino, un percorso partecipato avviato nel 2019 che ha portato alla definizione di un Piano di Riqualificazione. I due incontri hanno evidenziato la volontà di consolidare una rete transnazionale già creata nel corso dell’iniziativa.

Obiettivi e temi: qualità acque e rischio idraulico

La visione presentata considera il Ticino come un corridoio ecologico che connette Alpi, Pianura Padana, Appennini e Adriatico. Sono stati individuati macrotemi specifici: qualità delle acque, connettività ecologica, cambiamento climatico e rischio idraulico. Gli interventi hanno sottolineato come queste sfide siano comuni ai territori italiani e svizzeri.

Il partenariato ha osservato che esistono già molte iniziative e collaborazioni transfrontaliere, ma che manca una cornice stabile in grado di coordinare gli sforzi e condividere conoscenze. VISTA TICINO si propone come un percorso aperto che non introduce nuovi vincoli, ma crea uno spazio di lavoro condiviso per costruire una visione unitaria del fiume.

Strumenti possibili e disponibilità degli stakeholder

Tra le opzioni per la governance transfrontaliera è stato presentato il Contratto di Fiume come uno degli strumenti utili per una gestione integrata e multi-obiettivo, senza per escludere altre forme che potrebbero essere adottate. L’obiettivo dichiarato è individuare la forma più adatta al contesto transfrontaliero del Ticino.

La discussione con gli stakeholder ha confermato l’interesse a proseguire il percorso e la disponibilità a contribuire alla coprogettazione del futuro strumento di collaborazione. Molti partecipanti hanno riconosciuto l’utilità di una governance più coordinata e la necessità di integrare le dimensioni ambientale e socioeconomica in una visione comune.

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