No, la proposta non nasce da voci isolate: la lettera aperta al Ministro della Salute Orazio Schillaci è frutto dell’iniziativa del network MedicInRete e del Mario Negri IRCCS

In breve

  • MedicInRete, promosso dal Mario Negri IRCCS, propone un doppio canale di accesso al SSN per i nuovi medici di medicina generale.
  • Si sollecita una specializzazione unica in "Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie" con percorsi integrativi per i medici già attivi.
  • L'indagine Consoloni et al. su PubMed mostra la domanda dei medici in formazione per una formazione integrata e certezze contrattuali.

La lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nasce dall’iniziativa del network MedicInRete promosso dal Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.

Gli autori, Luigi Bracchitta e Alessandro Nobili a nome del Gruppo di Coordinamento del Progetto MedicInRete, descrivono le profonde trasformazioni demografiche ed epidemiologiche che richiedono un cambio di paradigma nel Servizio Sanitario Nazionale per mantenere la sostenibilità delle cure primarie.

Il progetto si fonda su formazione, networking e mappatura scientifica delle esperienze territoriali; il volume citato è “Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia. Un percorso di mappatura” e sostiene l’evoluzione verso modelli organizzativi integrati e multiprofessionali per le Case della Comunità.

Proposta del doppio canale per l’accesso alla medicina generale

MedicInRete chiede l’attivazione di un doppio canale di accesso per i nuovi ingressi alla medicina generale all’interno del SSN, senza modificare i diritti e i sistemi contrattuali dei medici già convenzionati.

La proposta punta a offrire un’opzione selettiva che tuteli e attragga i giovani medici, alleggerendoli dai carichi amministrativi e favorendo percorsi di inserimento nei servizi pubblici territoriali.

Il testo richiama le esperienze di Spagna e Portogallo, dove i medici di famiglia sono inquadrati nei servizi territoriali pubblici, e cita l’esperienza austriaca post-pandemia con le Primary Health Care Units, dove l’assunzione come dipendenti in team multiprofessionali ha alleggerito gli oneri burocratici mantenendo parallelo il sistema dei contratti convenzionati.

I promotori sostengono che la coesistenza di regole diverse, come nei modelli citati, possa aumentare la resilienza del sistema sanitario italiano e fronteggiare la crisi vocazionale.

Specializzazione in Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie

MedicInRete denuncia il paradosso italiano: esiste la scuola universitaria in “Medicina di Comunità e delle Cure Primarie”, ma l’accesso al ruolo di medico di famiglia è precluso a chi la frequenta.

La proposta indicata è l’evoluzione e l’unificazione del percorso in una specializzazione denominata “Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie” che conferisca pari dignità accademica, economica e contrattuale rispetto alle altre specialità mediche.

Per tutelare i medici già in possesso del diploma triennale, si propone un percorso integrativo e transitorio che riconosca pienamente lo status di specialista a chi è già attivo sul territorio.

Il documento chiede inoltre l’inserimento di tirocini pratici nelle Case della Comunità per rendere la formazione direttamente esperienziale e multiprofessionale.

Indagine Consoloni et al. pubblicata su PubMed

MedicInRete fa riferimento all’indagine nazionale pubblicata su PubMed, citata come Consoloni et al., “The future of Primary Health Care in Italy: needs, concerns and aspirations of physicians in training”.

Secondo gli autori, l’indagine fotografa i desideri di cambiamento dei medici in formazione, evidenzia le incertezze contrattuali e la richiesta di una formazione integrata e multidisciplinare da parte dei futuri medici del territorio.

La lettera sottolinea che le riforme richieste hanno carattere di urgenza, ma devono essere accompagnate da programmazione, metodo e ascolto della scienza, evitando scontri ideologici.

MedicInRete dichiara la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute fornendo metodo, competenze e dati per avviare la riforma condivisa delle cure primarie.

La comunicazione finale riporta i contatti per Communication & Media Relations dell’Istituto Mario Negri: Laura Generali, cellulare 347 003 80 63, email laura.generali@marionegri.it; Daniela Abbatantuono, cellulare 339 608 3953, email daniela.abbatantuono@marionegri.it.

Il testo elenca inoltre servizi informativi dell’Istituto rivolti a medici e cittadini, fra cui Intercheck web per la prescrizione corretta dei farmaci nell’anziano e vari servizi informativi su farmaci in gravidanza e allattamento, piani terapeutici, patologie rare, malattie renali e trapianti, e uso corretto dei farmaci nell’anziano.

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