No, il ritorno del 39 Congresso AAPI a Varese non è solo una festa locale: mette al centro i cambiamenti climatici e l’aumento dei costi di produzione

Apiario con trappole per polline tra girasoli e tecnici

In breve

  • Il 39° Congresso AAPI si è svolto a Varese e ha posto l’accento su cambiamenti climatici, costi di produzione e resilienza.
  • Sono stati presentati studi su girasoli nettariferi, monitoraggio con sensori e tecniche per la qualità del miele.
  • ERSAF ha illustrato i primi dati del progetto 2024 con 7 stazioni di raccolta del polline in Lombardia.

Il 39 Congresso AAPI è tornato in Lombardia dopo dieci anni e si è svolto a Varese nel 2024.

Nei quattro giorni del congresso sono emersi i temi della resilienza produttiva, delle annate difficili per i cambiamenti climatici e dell’aumento dei costi di produzione, con l’invito a fare rete tra apicoltori per trovare nuove soluzioni pratiche.

Temi trattati al Congresso AAPI, Varese 39 edizione

Il congresso ha ospitato visite sul territorio e sessioni tecniche dedicate alla regolazione nettarifera delle piante nel nuovo contesto climatico e alle minacce di specie invasive come Vespa velutina e Vespa orientalis.

Tra gli argomenti in programma figura la legislazione europea e nazionale a supporto della filiera apistica, gli interventi sulla selezione genetica di Apis mellifera e le pratiche per la gestione delle fioriture e la qualità del miele.

I saluti di apertura sono stati fatti dai presidenti di Aapi e Unaapi e da Larissa Meani di Apilombardia, prima delle relazioni tecniche sui flussi di nettare e sul monitoraggio delle secrezioni nettarifere.

I ricercatori dell’Università di Bologna hanno presentato una relazione sulle migliori varietà di girasoli nettariferi, mentre tecnici di Aspromiele hanno illustrato il monitoraggio a distanza delle secrezioni nettarifere tramite sensori.

Il ricercatore Daniele Besomi è intervenuto sulla qualità del miele e sul problema dell’umidità, seguito da un report di Apas Campania sulle tecniche di deumidificazione innovative.

Unaapi ha esposto i risultati di tre anni di sperimentazione sull’uso della nutrizione proteica; sono state inoltre analizzate le proposte di tutela del prodotto presentate da Copa Cogeca.

Hanno portato contributi tecnici anche i soci di Aissa, l’Associazione Italiana per la Selezione e la Salvaguardia di Apis mellifera, e l’Inra, l’Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica francese.

Dati del Progetto ERSAF, 7 stazioni polliniche 2024

Uta Biino, dirigente della Struttura Filiere Agro Alimentari del Dipartimento Agricoltura di ERSAF, ha presentato i primi dati del “Progetto sperimentale ERSAF – Associazioni Apistiche” per il monitoraggio dei pollini in siti rappresentativi dei sistemi produttivi lombardi.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Apilombardia e l’Associazione Apicoltori Lombardi, ha raccolto dati nel corso del 2024 tramite 7 stazioni di raccolta del polline installate in apiari sparsi per la Regione Lombardia.

Le 7 stazioni di raccolta hanno utilizzato un sistema di trappole che ha trattenuto settimanalmente il polline raccolto dalle api; il polline è stato sottoposto ad analisi chimiche e botaniche per risalire ai generi botanici preferiti nei vari periodi della stagione.

Le analisi hanno permesso anche di valutare se il polline raccolto contenga residui di fitofarmaci, con l’obiettivo di fornire informazioni utili sia agli agricoltori per la gestione delle aree incolte, sia alle amministrazioni pubbliche per la creazione di aree verdi favorevoli agli impollinatori.

Il progetto si colloca su un pregresso di dati raccolti nel 2021, 2022 e 2023; questi dati, insieme al Rapporto 2024, saranno a breve disponibili sul sito di ERSAF.

La presentazione del progetto è stata inserita nel quadro più ampio del congresso, che ha voluto offrire strumenti concreti e chiavi di lettura per affrontare le sfide attuali dell’apicoltura produttiva nazionale.

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