No, lo stiramento muscolare non è una vera lesione delle fibre: è un disturbo del muscolo da eccessiva sollecitazione con accumulo locale di metaboliti tossici

Atleta seduto con impacco freddo sulla coscia dolorante

In breve

  • Lo stiramento è un eccesso di sollecitazione senza lesione macroscopica, con dolore localizzato.
  • Applicare ghiaccio per 15-20 minuti, sospendere l’attività e consultare il medico se il dolore persiste.
  • In assenza di lesioni, la sospensione prevista è di circa due settimane con possibile fisioterapia.

Lo stiramento muscolare è un disturbo del muscolo che si osserva quando non vi è una vera lesione delle fibre ma è avvenuta un’eccessiva sollecitazione: il fenomeno pu provocare un accumulo locale di metaboliti tossici e difficoltà di rilassamento muscolare, spiega il professor Alessio Baricich, docente di Humanitas University e responsabile del Dipartimento di Riabilitazione all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

La sintomatologia è prevalentemente funzionale e si manifesta come dolore localizzato nell’area coinvolta, con limitazione dell’uso del muscolo interessato e possibile rigidità.

Professor Alessio Baricich: caratteristiche e sintomi dello stiramento muscolare

Secondo il professor Alessio Baricich, lo stiramento muscolare, o elongazione, si manifesta tipicamente con un dolore improvviso comparso in relazione a uno specifico movimento. Il dolore si ripresenta ogni volta che si compie lo stesso movimento che ha provocato la sollecitazione e pu essere presente anche al tatto nell’area coinvolta.

Altri segni che il professor Baricich cita sono la sensazione di rigidità e la difficoltà a compiere i movimenti abituali, con una chiara limitazione funzionale. Lo stiramento non implica necessariamente una lesione macroscopica delle fibre muscolari, ma una sofferenza dovuta a sovraccarico e a accumulo locale di metaboliti.

La diagnosi iniziale è clinica, basata sull’anamnesi e sull’esame obiettivo: il medico valuta il rapporto temporale tra il movimento scatenante e la comparsa del dolore, la localizzazione e la presenza di dolore alla pressione.

Se il dolore persiste o si sospetta una lesione maggiore, il professor Baricich indica la necessità di approfondimenti diagnostici, come l’ecografia, per escludere lesioni muscolari vere e proprie.

15-20 minuti: uso del ghiaccio e recupero previsto di due settimane

Nelle prime fasi, la raccomandazione è di sospendere l’attività sportiva e applicare ghiaccio sull’area interessata per periodi non superiori a 15-20 minuti consecutivi. Pu essere prescritta una terapia con farmaci antidolorifici se necessario, ma il controllo medico è richiesto in caso di persistenza del dolore.

Se dopo la valutazione clinica non emergono lesioni muscolari, è prevedibile una sospensione delle attività di circa due settimane. Durante questo periodo è importante seguire le indicazioni del medico e, quando indicato, intraprendere sedute di fisioterapia finalizzate al recupero funzionale e alla prevenzione delle recidive.

Il medico pu richiedere un’ecografia per confermare l’assenza di lesioni; se l’ecografia mostra integrità delle fibre, il percorso terapeutico mira a ridurre dolore e rigidità e a ripristinare il controllo motorio.

Per prevenire nuovi episodi, le indicazioni includono: eseguire sempre il riscaldamento prima della pratica sportiva, evitare movimenti improvvisi a muscolo freddo, rispettare i tempi di recupero dopo sforzi intensi o infortuni e scegliere attività adeguate al proprio livello di preparazione fisica.

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