Notte Europea dei Ricercatori 2026: al Bambino Gesù il 25 settembre la ricerca si tocca

Immagine illustrativa: Il 25 settembre 2026, dalle 18 alle 22, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

In breve

  • Il 25 settembre 2026, dalle 18:00 alle 22:00, il Bambino Gesù invita il pubblico a Roma – San Paolo, viale Ferdinando Baldelli 38.
  • Le attività comprendono microscopi, percorso dal DNA alla mutazione, zebrafish, intelligenza artificiale e simulazioni di riabilitazione.
  • Vengono illustrate tecniche cliniche come citofluorimetria, perfusione meccanica per fegato e percorsi di ricerca su farmaci pediatrici e malattie rare.

Il 25 settembre 2026 l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù apre le sue sedi per la partecipazione a LEAF, progetto coordinato dall’Associazione Frascati Scienza nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.

L’appuntamento è previsto dalle 18:00 alle 22:00 presso la sede di Roma – San Paolo in viale Ferdinando Baldelli, 38, e propone esperimenti, simulazioni, giochi interattivi e osservazioni al microscopio rivolti a bambini, ragazzi e famiglie.

Il programma vuole rendere accessibile il percorso che porta da una scoperta scientifica a un beneficio clinico, illustrando domande, esperimenti, tecnologie e persone implicate nel lavoro di ricerca, come sottolinea il prof. Andrea Onetti Muda, Direttore Scientifico del Bambino Gesù.

Attività del Bambino Gesù il 25 settembre 2026

La giornata al Bambino Gesù propone un percorso pratico per il pubblico, con postazioni didattiche e dimostrazioni dal vivo. Le attività sono pensate per spiegare in modo concreto il lavoro di laboratorio e il trasferimento delle scoperte nella pratica clinica. La partecipazione è organizzata con orari e prenotazioni; tutte le informazioni e il programma dettagliato sono pubblicati sulla pagina eventi del sito di Frascati Scienza.

La presenza del Bambino Gesù rientra nella Settimana della Scienza e nella Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, iniziative sostenute dalla Commissione europea e collegate al progetto LEAF, associato all’iniziativa MSCA and Citizens e finanziato nell’ambito di HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01.

Laboratori: cellule, zebrafish e intelligenza artificiale

Un primo filone delle attività riguarda la ricerca di laboratorio: i visitatori potranno osservare cellule al microscopio e conoscere il ruolo dell’istologia nello studio dei tessuti. Sarà spiegato il percorso dal DNA all’identificazione di una mutazione genetica, con postazioni dedicate alla visualizzazione dei processi molecolari.

Sarà inoltre presentato lo zebrafish come modello animale per lo studio delle malattie rare e per l’individuazione di strategie terapeutiche, con esposizioni che mostrano come il modello sia impiegato nella ricerca pediatrica. Le applicazioni dell’intelligenza artificiale e della computer vision saranno fruibili attraverso un’esperienza interattiva che trasforma i movimenti dei partecipanti in comandi digitali, evidenziando il potenziale di queste tecnologie nello studio del movimento e nella riabilitazione.

Dalla ricerca alla cura: trapianti, perfusione meccanica e terapie pediatriche

Altre attività mostreranno il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica attraverso tecniche come la citofluorimetria, spiegata come strumento per produrre dati utili nelle decisioni terapeutiche e nel monitoraggio dei pazienti sottoposti a trapianto. I bambini e i ragazzi potranno sperimentare, con giochi educativi, come i dati di laboratorio influiscono sulle scelte cliniche.

Un laboratorio illustrerà il funzionamento della perfusione meccanica, una tecnologia che mantiene vitale un fegato al di fuori del corpo e trova applicazioni nel trapianto, nello studio delle malattie e nella sperimentazione di nuovi approcci terapeutici. L’odontoiatria pediatrica presenterà tecnologie digitali, simulazioni e attività pratiche per mostrare come la ricerca porta a diagnosi più precoci e trattamenti personalizzati.

Saranno presenti iniziative sulla sperimentazione dei farmaci in pediatria, con giochi dedicati alle fasi degli studi clinici, e il progetto IDEaL che accompagna il pubblico nella scoperta della ricerca sul sistema immunitario, seguendo il percorso di un campione biologico dalla visita al laboratorio. Ulteriori postazioni tratteranno nefrologia, salute del tessuto osseo, alimentazione e disturbi della nutrizione, mostrando il contributo della ricerca alla prevenzione e alla cura dei più giovani.

La ricerca in Neuropsichiatria Infantile proporrà giochi e prove pratiche sul linguaggio, le emozioni, la cognizione sociale e il funzionamento del cervello, con l’obiettivo di illustrare il ruolo della ricerca nella diagnosi precoce e nella personalizzazione degli interventi. Un percorso specifico sarà dedicato alle malattie rare, per spiegare come la ricerca contribuisca a costruire percorsi di presa in carico continui e personalizzati, integrando cura ospedaliera, servizi del territorio e associazioni di pazienti.

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