La più diffusa partecipazione aspettata non è nelle parole dell’incontro ma nelle Agenzie regionali per la protezione ambientale e in Arpa Liguria insieme a MASE e ricerca

Tecnici su imbarcazione che effettuano campionamenti marini in mare aperto

In breve

  • ISPRA ha dedicato il 20 novembre una giornata sul tema “Il Mare per il benessere comune”.
  • Le Arpa partecipano alla Strategia Marina da oltre dieci anni con monitoraggi estesi fino a 12 miglia e analisi in colonna d'acqua e fondali.
  • I dati omogenei prodotti dalle Arpa sono accessibili e supportano pianificazione, acquacoltura e valutazioni di impatto ambientale.

Il 20 novembre l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, ha organizzato una giornata intitolata “Il Mare per il benessere comune”. L’incontro ha coinvolto ricerca, istituzioni, associazioni e giornalisti. Hanno partecipato diverse Agenzie regionali per la protezione ambientale, tra cui Arpa Liguria, insieme a rappresentanti del MASE, di enti di ricerca e di istituzioni locali.

Le Arpa partecipano ai programmi della Strategia Marina da oltre dieci anni. Il loro lavoro integra i monitoraggi chimici e biologici previsti dalla Direttiva Quadro Acque. Le agenzie hanno prodotto dati omogenei e standardizzati resi accessibili a cittadini, istituzioni e operatori.

20 novembre, giornata ISPRA

La giornata organizzata da ISPRA si è svolta attorno al tema “Il Mare per il benessere comune”. All’incontro hanno preso parte rappresentanti del MASE, enti di ricerca, istituzioni locali e giornalisti. Tra le Agenzie regionali coinvolte è stata citata Arpa Liguria.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato il valore del confronto tra istituzioni e della condivisione dei dati. ISPRA è indicata come coordinatore delle attività nazionali insieme al MASE. Il confronto continuo e il mutuo supporto hanno come obiettivo il rafforzamento del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

Arpa, monitoraggi estesi fino a 12 miglia

La Strategia Marina ha ampliato le attività delle Arpa verso il largo, fino a 12 miglia, e verso la profondità. Sono state attivate nuove analisi lungo la colonna d’acqua e sui fondali. Sono stati introdotti descrittori mai indagati prima nel monitoraggio, come il monitoraggio dei rifiuti marini.

Il monitoraggio dei rifiuti marini comprende rifiuti flottanti e microplastiche. I dati raccolti supportano la pianificazione ambientale e le attività delle imprese, compresa l’acquacoltura. Le informazioni sono utili anche per le valutazioni di impatto ambientale, sia negli studi ante operam sia nei piani di monitoraggio.

Secondo quanto emerso, la collaborazione fra tutte le Arpa costiere, coordinate da ISPRA e dal MASE, rende il sistema nazionale più solido. Questo rafforzamento è descritto come necessario per rispondere alle trasformazioni del mare e del clima. Il lavoro comune ha prodotto dataset omogenei che favoriscono trasparenza e accessibilità.

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