La più discussa novità sulla stagione influenzale 2026-2027 non è nei ceppi ma in come la Circolare del Ministero della Salute del 23 giugno 2026 ridisegna i gruppi

Operatore sanitario prepara siringa per vaccinazione antinfluenzale in autunno

In breve

  • La Circolare del Ministero del 23 giugno 2026 e le raccomandazioni OMS del 27 febbraio 2026 aggiornano la stagione influenzale 2026-2027.
  • L’immunità si sviluppa dopo 10-14 giorni e dura circa sei-otto mesi, per questo la vaccinazione va ripetuta annualmente.
  • La campagna in Piemonte inizia l’8 ottobre 2026 per i bambini e il 13 ottobre 2026 per gli adulti, con obiettivi di copertura minimo 75% e ottimale 95%.

La stagione influenzale 2026-2027 è regolata da indicazioni nazionali e internazionali aggiornate: la Circolare del Ministero della Salute del 23 giugno 2026 è stata elaborata con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le raccomandazioni sui ceppi il 27 febbraio 2026.

Il vaccino antinfluenzale è disponibile ogni anno per proteggere adulti e bambini dal rischio di influenza e dalle sue complicanze; negli studi scientifici il vaccino riduce il rischio di infezione e, se l’infezione si verifica, riduce la gravità e la durata della malattia.

La protezione si sviluppa dopo 10-14 giorni dalla vaccinazione e resta attiva per circa sei-otto mesi, per cui la raccomandazione è di ripetere la vaccinazione ogni anno.

Composizione vaccini secondo OMS del 27 febbraio 2026

L’OMS ha raccomandato per la stagione 2026-2027 nell’emisfero settentrionale ceppi specifici da includere nei vaccini: per i vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo, i ceppi indicati sono A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like e B/Tokyo/EIS13-175/2025 (B/Victoria lineage)-like.

Per i vaccini prodotti su colture cellulari o con tecnologia ricombinante l’OMS ha indicato A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1415/2025 (H3N2)-like e B/Pennsylvania/14/2025 (B/Victoria lineage)-like.

L’aggiornamento periodico dei ceppi è necessario perché i virus influenzali si modificano nel tempo e la scelta annuale mira a massimizzare la corrispondenza tra vaccino e virus circolanti, riducendo cos la circolazione e le complicanze.

Campagna Piemonte: date dall’8 al 13 ottobre 2026

La Regione Piemonte ha avviato la campagna 2026-2027 annunciando l’inizio delle somministrazioni dall’8 ottobre 2026 per i bambini tramite i Pediatri di Libera Scelta e dal 13 ottobre 2026 per gli adulti tramite Medici di Medicina Generale e farmacie aderenti.

Nella stagione 2025-2026 in Piemonte sono state vaccinate oltre 840.000 persone, in crescita rispetto alle oltre 815.000 della stagione precedente, e la copertura nella fascia di età pari o superiore a 65 anni si è attestata al 51%.

La campagna regionale mira a incrementare le coperture, con obiettivi nazionali e regionali che individuano una copertura minima del 75% nella popolazione target e un obiettivo ottimale del 95%.

La vaccinazione sarà disponibile presso Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, farmacie aderenti e centri vaccinali delle ASL; sedi e modalità saranno pubblicate sui siti delle Aziende sanitarie e sul portale della Regione Piemonte.

Chi è raccomandato vaccinare e perché

La vaccinazione è raccomandata in particolare alle persone con età pari o superiore a 65 anni, alle donne in gravidanza durante la stagione epidemica e ai bambini e adulti con malattie croniche cardiache, respiratorie o altre condizioni che riducano la produzione di anticorpi.

Il Ministero specifica inoltre la vaccinazione per le persone non classificate a rischio che svolgono attività di particolare importanza sociale, come gli operatori sanitari, e raccomanda l’offerta gratuita alle donne in gravidanza in qualsiasi trimestre.

La Regione Piemonte raccomanda e pu offrire gratuitamente la vaccinazione ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni compiuti, pone particolare attenzione agli ospiti delle strutture residenziali e agli operatori sanitari e sociosanitari.

Tipi di vaccino, somministrazione e sicurezza

In Italia sono disponibili vaccini antinfluenzali trivalenti che contengono due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B e vaccini quadrivalenti che contengono due virus di tipo A e due virus di tipo B.

Per le persone con età superiore ai 65 anni e per chi ha difese immunitarie indebolite è consigliato il vaccino adiuvato, che contiene una sostanza che potenzia la risposta immunitaria.

La somministrazione avviene tramite iniezione sottocutanea o intradermica nella regione della spalla; i virus sono per la maggior parte coltivati nelle uova, poi inattivati e purificati, perci il vaccino non pu causare l’influenza.

Gli effetti indesiderati sono in genere lievi: malessere generale, lieve febbre, dolori muscolari che iniziano entro 6-12 ore e durano 1-2 giorni, e reazioni locali nel punto di iniezione; reazioni allergiche gravi e sindrome di Guillain Barrè sono estremamente rare.

Controindicazioni e raccomandazioni pratiche

Il vaccino non deve essere somministrato a lattanti di età inferiore a 6 mesi per mancanza di studi clinici controllati su questa fascia d’età.

Non devono ricevere il vaccino le persone con una reazione allergica grave (anafilassi) a una precedente dose o a un componente del vaccino; le persone allergiche alle uova possono correre un rischio maggiore, anche se sono disponibili vaccini a basso contenuto o privi di proteine delle uova.

La vaccinazione va rimandata in caso di malattia acuta di media o grave entità con o senza febbre; durante una cura antibiotica invece è possibile vaccinarsi.

Se, dopo la vaccinazione, compaiono sintomi influenzali è probabile che si tratti di un raffreddore, di una para influenza o di un contagio avvenuto prima che il vaccino producesse immunità.

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