Il più discusso intervento sullo stile di vita non è una dieta universale ma il progetto HEBE dell’Università Statale di Milano che dopo sei mesi ha coinvolto 100 dipendenti

In breve

  • Il trial HEBE con 100 dipendenti ha mostrato un miglioramento significativo della VO₂max in sei mesi.
  • Il 42,4% dei partecipanti ha aumentato di almeno 1 MET, associato a minor rischio di mortalità.
  • Programma personalizzato senza palestra ha ridotto massa grassa, circonferenza vita e comportamento sedentario.

Il progetto HEBE (Healthy aging versus inflamm-aging) dell‘Università Statale di Milano ha mostrato miglioramenti clinici e funzionali dopo sei mesi in un trial con 100 dipendenti dell’Ateneo.

Lo studio, pubblicato su Nutrients, ha valutato un programma basato su prescrizione personalizzata dell’esercizio, ottimizzazione delle abitudini alimentari secondo la dieta mediterranea e supporto al cambiamento comportamentale.

Risultati principali: 100 partecipanti, 42,4% +1 MET

I risultati riportano un miglioramento significativo della fitness cardiorespiratoria, misurata con il parametro VOmax, indicatore dell’efficienza nell’uso dell’ossigeno durante l’esercizio fisico. Il 42,4% dei partecipanti ha ottenuto un incremento di almeno 1 MET, variazione che studi internazionali associano a una riduzione del rischio di mortalità. Lo studio segnala inoltre una riduzione della massa grassa e della circonferenza vita, con mantenimento della massa magra.

È stata rilevata anche una maggiore capacità funzionale e una aumentata tolleranza allo sforzo fisico. Il tempo trascorso in comportamenti sedentari si è ridotto significativamente. Più dell’80% dei partecipanti ha dichiarato un miglioramento del proprio benessere generale al termine del percorso.

Metodo: Università Statale di Milano, 2021, senza allenamenti in palestra

Il trial è nato nel 2021 e fa parte del progetto HEBE finanziato dall‘Università Statale di Milano nel programma “Grandi Sfide di Ateneo”. Il percorso è stato disegnato per avere un basso impatto organizzativo ed economico, con un numero limitato di incontri con il personale sanitario. I partecipanti hanno svolto autonomamente l’attività fisica prescritta, senza allenamenti supervisionati in palestra, scegliendo tempi e modalità compatibili con la vita quotidiana.

Il programma ha un approccio multidisciplinare e coinvolge circa 140 ricercatori nella comunità HEBE e circa 100 fra docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo partecipanti al trial. Tra il Core Executive Team figurano i docenti Mago Clerici (PI) ed Elia Biganzoli (coPI), insieme a Francesca Bianchi, Valentina Bollati, Daniela Lucini, Chiara Mand e Federica Rota.

HEBE ha inoltre svolto attività di divulgazione: i ricercatori hanno partecipato al servizio della trasmissione SuperQuark intitolato “Camminare fa bene”, andato in onda nell’agosto 2022, con interviste e riprese svolte nei locali del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche della Statale e presso l‘Auxologico. Per informazioni il progetto indica l’indirizzo hebe@unimi. it e il numero 02 503 25032.

Oltre agli esiti clinici e funzionali, il progetto sta analizzando biomarcatori molecolari e dati multi-omici, inclusi profili epigenetici, infiammatori e proteomici, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi biologici attraverso cui lo stile di vita influenza i processi di invecchiamento. I responsabili dichiarano che questo primo risultato rappresenta il punto di partenza per identificare biomarcatori dell’invecchiamento sano e per sviluppare strategie di prevenzione personalizzata lungo tutto l’arco della vita.

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