In breve
- Aquae Strength è stato attivo dal 2022 e si è concluso con un meeting finale il 21 e 22 ottobre ad Alghero.
- Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’IZSVe, ha coinvolto 7 IZS, 14 istituti in rete e oltre 90 professionisti.
- Sono state eseguite 16 visite all’estero, organizzati 2 corsi e-learning, 6 webinar per WP, presentati i risultati in 13 conferenze e pubblicate 4 ricerche.
Si è concluso dopo tre anni il progetto Aquae Strength, con il meeting finale tenutosi il 21 e 22 ottobre ad Alghero, in Sardegna, e la partecipazione di rappresentanti degli Istituti Zooprofilattici, dei paesi beneficiari, del Ministero della Salute e della World Organisation for Animal Health, nota WOAH.
Avviato nel 2022, il progetto è stato finanziato dal Ministero della Salute Italiano, con il supporto del WOAH, e coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, indicato come IZSVe. Hanno partecipato sette Istituti zooprofilattici sperimentali italiani e quattro enti beneficiari provenienti da Tunisia, Marocco, Israele e Cambogia.
Dettagli numerici: 16 visite, 13 conferenze, 4 pubblicazioni
In tre anni sono state effettuate 16 visite all’estero per attività di training in laboratorio e su campo, con interventi su salute e benessere delle specie ittiche, sorveglianza epidemiologica e uso di sistemi GIS. Il progetto ha realizzato 2 corsi e-learning e ha erogato 6 webinar per ciascun work package. I risultati sono stati presentati in 13 conferenze internazionali e hanno prodotto 4 pubblicazioni scientifiche.
I numeri descrivono attività ma non esauriscono l’impegno: la realizzazione in contesti territoriali non abituali ha richiesto competenza professionale, preparazione tecnica, capacità organizzativa e spirito di adattamento. I partner hanno inoltre sottolineato la necessità di follow-up mirati per consolidare i risultati nei singoli paesi beneficiari.
Ruoli degli Istituti: IZSVe, sette IZS e Ufficio WP0
L’IZSVe ha coordinato il progetto garantendo il supporto del Ufficio ricerca e cooperazione internazionale, indicato nel progetto come WP0, che ha curato il coordinamento generale e la comunicazione tra i partner. Il WP0 ha consolidato una rete composta da 14 Istituti e ha messo in rete oltre 90 professionisti del settore dell’acquacoltura. La collaborazione fra gli Istituti Zooprofilattici italiani è stata definita dalla Direzione Generale come una tradizione consolidata di cooperazione internazionale.
La Dg Antonia Ricci ha detto: “Gli Istituti Zooprofilattici italiani hanno una tradizione davvero solidissima di cooperazione internazionale. In questo progetto Aquae Strength, che ha come obiettivo quello di garantire la sostenibilità e la sicurezza dell’acquacoltura nei paesi beneficiari, hanno dato un contributo importantissimo da un punto di vista sia tecnico-scientifico ma anche di trasparenza e di messa a disposizione delle loro competenze ai partner del progetto. La cooperazione è nel Dna della rete degli Istituti, perché fare cooperazione internazionale significa garantire la salute degli animali, la sicurezza alimentare nel mondo.”
Contenuti dei WP: WP1 GIS, WP2 farmaci, WP3 diagnostica
Il WP1 ha riguardato la formazione sui sistemi GIS ed è stato svolto in due fasi: definizione di oggetti e strumenti per il mapping e l’analisi dei dati, seguita da webinar e corsi e-learning. Lo scambio di conoscenze ha rafforzato la sorveglianza epidemiologica e migliorato la capacità di risposta alle malattie negli allevamenti di organismi acquatici. Le attività hanno mirato a integrare strumenti cartografici nel monitoraggio e nella pianificazione delle misure di controllo.
Il WP2 si è concentrato sull’uso responsabile dei farmaci veterinari per ridurre il rischio di antibiotico-resistenza in acquacoltura. Tra le azioni svolte figurano la condivisione di linee guida per l’uso responsabile dei farmaci, la diffusione di manuali di biosicurezza per gli allevatori, la definizione di protocolli operativi e il trasferimento di know-how per la produzione di vaccini stabulogeni.
Il WP3 ha riguardato la diagnosi delle malattie dei pesci e l’applicazione di metodiche di laboratorio validate. Ai paesi beneficiari sono stati forniti reagenti di riferimento e metodiche di laboratorio per le malattie rilevanti. I risultati, valutati mediante proficiency test, hanno confermato l’incremento della capacità diagnostica nei paesi beneficiari; persistono per criticità nella gestione dei flussi diagnostici e nel quality management di alcuni laboratori.
Il responsabile del progetto, il veterinario dirigente Amedeo Manfrin del Centro specialistico ittico dell’IZSVe, ha spiegato: “I principali risultati che abbiamo ottenuto sono stati la costruzione di un network di partner provenienti da differenti paesi e la condivisione di obiettivi comuni nell’ambito dell’Animal Health and Welfare a livello mondiale. La cooperazione internazionale nel settore dell’acquacoltura è uno strumento fondamentale per armonizzare a livello mondiale quelli che sono i principali standard operativi e diagnostici per un’acquacoltura sostenibile e per una gestione corretta della salute e del benessere degli organismi acquatici allevati.”
Manfrin ha aggiunto: “Condividere con loro problematiche, ma soprattutto risolvere i problemi e le difficoltà sia logistiche che tecniche, sono stati senz’altro uno dei principali risultati del progetto, soprattutto in un settore cos particolare, cos articolato e anche complicato come quello dell’acquacoltura.”