La più evidente ricorrenza autunnale non è il freddo ma la Giornata nazionale degli Alberi, e il passaggio cromatico delle foglie all’Orto Botanico di Brera

In breve

  • Il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale degli Alberi per ricordare la tutela del patrimonio arboreo.
  • All’Orto Botanico di Brera due Ginkgo biloba di circa due secoli e mezzo sono riconosciuti come insieme omogeneo monumentale.
  • Il Noce del Caucaso è stato dichiarato monumentale nel 2024 e l’Orto è aperto lunedì-sabato dalle 9:30 alle 16:30.

Il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale degli Alberi, data dedicata al valore del patrimonio arboreo italiano e alla sua tutela. Questa ricorrenza coincide con il passaggio cromatico delle foglie, che accompagna alberi e arbusti verso il riposo invernale. All’Orto Botanico di Brera, sede dell’Università Statale di Milano, i cambi di colore autunnali si uniscono alla presenza di esemplari inseriti nell’elenco nazionale degli alberi monumentali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, MASAF.

L’elenco MASAF riporta 4.944 alberi tutelati in tutta Italia. Nell’Orto di Brera sono presenti esemplari riconosciuti di particolare pregio, alcuni delle quali inseriti nel registro nazionale per età, dimensioni e valore storico. L’area è visitabile anche in autunno e in inverno, con aperture e iniziative rivolte a visitatori e visitatrici di tutte le età.

Ginkgo biloba, due esemplari di circa due secoli e mezzo

I due Ginkgo biloba dell’Orto sono stati riconosciuti come “insieme omogeneo di alberi monumentali” durante le visite legate al convegno del 19 novembre 2025, intitolato Alberi monumentali: un patrimonio da tutelare. I due esemplari, un maschio e una femmina, hanno circa due secoli e mezzo di vita e sono coevi alla nascita dell’Orto come istituzione scientifica. In autunno le foglie a ventaglio dei Ginkgo assumono una colorazione giallo oro che offre uno scorcio suggestivo del giardino.

Noce del Caucaso 2024 e Liriodendron tulipifera in scena

Il Noce del Caucaso, Pterocarya fraxinifolia, è stato dichiarato monumentale nel 2024. Le sue foglie formano una cascata brillante che attira l’attenzione durante il periodo autunnale. Accanto a questo esemplare, il giovane Liriodendron tulipifera mostra tonalità aranciate che contribuiscono alla varietà cromatica del giardino.

Spiegazione biologica fornita da Martin Kater

Martin Kater, delegato per la Conservazione e la Valorizzazione degli Orti Botanici e Musei della Statale, spiega che le piante decidue perdono il fogliame in preparazione all’inverno, un processo finalizzato a preservare le risorse. Kater descrive la caduta delle foglie come una morte cellulare programmata che permette il recupero e la redistribuzione del materiale strutturale delle cellule senescenti. Il primo passo è la degradazione della clorofilla, che causa la perdita del colore verde e la visibilità dei carotenoidi, responsabili delle sfumature giallo-aranciate, e delle antocianine, che determinano colorazioni più rosse.

Specie sempreverdi e la Torreya taxifolia

Accanto alle specie decidue, l’Orto ospita numerosi esemplari sempreverdi con strategie diverse per affrontare i mesi freddi. La Torreya taxifolia mantiene una chioma persistente grazie a foglie aghiformi e cerose che limitano la perdita d’acqua. Questa caratteristica consente alla pianta di sostenere un’attività fotosintetica ridotta anche in inverno, evitando il grande dispendio energetico legato al rinnovo completo della chioma in primavera.

Orto Botanico di Brera, orari dal luned al sabato

L’Orto Botanico di Brera è aperto al pubblico dal luned al sabato non festivi, dalle ore 9:30 alle 16:30. Sono previste numerose iniziative per visitatori e visitatrici di tutte le età durante la stagione autunnale e invernale. Per informazioni è disponibile l’indirizzo email ortobotanicodibrera@unimi. it.

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