In breve
- ARSIAL e Regione Lazio hanno piantato complessivamente 1.150 alberi nell'ambito del Progetto Ossigeno.
- A Pescia Romana sono state messe a dimora 150 querce su terreni di Montalto di Castro (VT).
- Nei Monti Aurunci oltre 500 querce sono state piantate dopo un incendio; a Nepi sono stati impiantati 500 alberi donati da Veneto Agricoltura.
Il Progetto Ossigeno della Regione Lazio ha portato alla messa a dimora di 1.150 alberi in diverse aree del territorio regionale. Le attività sono state realizzate da ARSIAL e mirano ad aumentare la copertura arborea, migliorare la qualità dell’aria e rafforzare la resilienza degli ecosistemi. Gli interventi hanno riguardato sia nuovi impianti sia operazioni di recupero ambientale in aree colpite da incendi o caratterizzate da suoli incolti.
Le azioni si sono svolte nel viterbese e nei Monti Aurunci, con il coinvolgimento di amministrazioni locali e associazioni di volontariato. Gli obiettivi dichiarati includono la tutela del suolo, la riduzione dell’effetto isola di calore urbana e il miglioramento del paesaggio rurale. Le piantumazioni sono state pensate per favorire nel tempo la rigenerazione naturale dei boschi, integrando intervento umano e processi ecologici.
Pescia Romana: 150 querce messe a dimora
Su terreni incolti di proprietà ARSIAL a Pescia Romana, nel territorio del Comune di Montalto di Castro (VT), sono state piantate 150 querce. L’intervento è descritto come un primo passo verso la valorizzazione ambientale di quelle aree e mira ad aumentare la presenza di specie arboree autoctone. La messa a dimora delle querce è finalizzata a rafforzare la biodiversità locale e a creare nel tempo nuove aree d’ombra e habitat per la fauna. L’operazione è esplicitamente orientata anche al miglioramento della qualità del paesaggio rurale.
Monti Aurunci: oltre 500 querce dopo l’incendio
Nel Parco Naturale dei Monti Aurunci sono state piantate oltre 500 querce su un versante che negli anni scorsi era stato interessato da un incendio. L’iniziativa è promossa dal Comune di Esperia (FR) e ha visto il coinvolgimento attivo dei volontari dell’associazione Driade. L’obiettivo dichiarato è restituire progressivamente alla montagna una copertura vegetale stabile e favorire la ricostruzione dell’ecosistema forestale in un’area sensibile dal punto di vista idrogeologico. Sempre nei Monti Aurunci sono state installate due ghiandatoie, dispositivi concepiti per favorire la diffusione naturale delle ghiande da parte delle ghiandaie e sostenere la rigenerazione naturale del bosco.
Nepi: 500 alberi donati da Veneto Agricoltura
Nell’ambito del progetto di rinaturalizzazione della solfatara di Nepi, in provincia di Viterbo, è stata realizzata una piantumazione presso un’azienda agricola coinvolta nel progetto. Sul posto i volontari dell’associazione Driade hanno partecipato alla messa a dimora di 500 alberi appartenenti alle specie: betulle, bagolari, salici e ontani. Le piante erano state prodotte da Veneto Agricoltura e donate nell’ambito del Premio Jean Giono, promosso dalla Fondazione Alberitalia. L’iniziativa intende contribuire alla rinaturalizzazione del sito e all’incremento del patrimonio arboreo locale.
Gli interventi presentati vengono indicati come testimonianza dell’impegno di ARSIAL nel sostenere le politiche regionali di tutela ambientale e di contrasto ai cambiamenti climatici. La Regione Lazio, attraverso il Progetto Ossigeno, considera gli alberi come infrastrutture naturali in grado di migliorare la qualità dell’aria, proteggere il suolo e contribuire al benessere delle comunità. Le nuove piantagioni sono descritte come un investimento sul futuro del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini.