Prima del tardo inverno, questo gesto sulle ortensie che molti evitano in realtà decide la salute dei capolini, e la guida RHS distingue mophead e lacecap nelle istruzioni

Ortensia in giardino con fiori appassiti e cesoie pronte per la potatura

In breve

  • La potatura è in genere in tardo inverno o inizio primavera, ma le rampicanti si potano dopo la fioritura estiva.
  • Mophead: rimuovere i fiori appassiti in primavera fino alla prima coppia di gemme; lacecap: tagliare alla seconda coppia di foglie per prevenire semi.
  • Hydrangea paniculata e arborescens vanno potate ogni primavera a struttura di rami, solitamente fino a 25cm o, se necessario, 60cm.

La guida RHS indica che la potatura delle ortensie è generalmente effettuata in tardo inverno/inizio primavera, ma varia in base alla specie.

La guida distingue tra i tipi più comuni: le mophead hanno capolini pieni e arrotondati, le lacecap mostrano fiori piccoli al centro e una corona esterna di petali grandi.

Tempistica secondo RHS

La maggior parte delle potature è consigliata in tardo inverno o inizio primavera, secondo la guida RHS.

Le ortensie rampicanti, come Hydrangea anomala subsp. petiolaris, devono essere potate immediatamente dopo la fioritura estiva.

La guida precisa che, nelle zone dal clima mite, i capolini delle mophead possono essere rimossi quando appassiscono, ma è preferibile lasciarli durante l’inverno per proteggere i germogli sensibili sottostanti.

Indicazioni per mophead, lacecap e rampicanti

Per le mophead, rimuovere le infiorescenze secche all’inizio della primavera, tagliando lo stelo fino alla prima coppia di gemme forti e sane sotto il fiore appassito.

Le lacecap, più rustiche, possono essere potate dopo la fioritura tagliando l’infiorescenza fino alla seconda coppia di foglie sotto il capolino per evitare lo sviluppo di semi che indeboliscono la pianta.

Con le Hydrangea anomala subsp. petiolaris si consiglia di accorciare i getti troppo lunghi subito dopo la fioritura, lasciando intatta la parte superiore che produce la maggior parte dei fiori.

Tagli drastici, rinnovamento e specie a fioritura estiva

La guida spiega che eliminare completamente tutti gli steli alla base rinnova piante sovraccresciute o malformate, ma questa operazione annulla la fioritura per l’estate successiva.

Rimuovere uno o due degli steli più vecchi alla base incoraggia nuova vegetazione che fiorirà in seguito; la RHS avverte che potature pesanti in un solo intervento possono ridurre la fioritura per alcuni anni e suggerisce di distribuire i tagli drastici su tre o quattro anni.

Hydrangea serrata può essere potata come mophead e lacecap, mentre le Hydrangea paniculata e Hydrangea arborescens richiedono un approccio differente: la rimozione del legno morto in primavera è essenziale, ma la fioritura è più abbondante se si pota ogni anno riducendo gli steli a una struttura di rami.

Per ottenere capolini più grandi e rami robusti, la RHS consiglia una potatura forte fino alla coppia più bassa di gemme sane, creando una struttura permanente di solito non più alta di 25cm (10in); se serve più altezza, tagliare a circa 60cm (2ft).

Pratiche minime, danni da gelo e cure ordinarie

La maggior parte delle altre specie, incluse Hydrangea aspera e Hydrangea quercifolia, necessita solo di potatura minima in primavera per eliminare legno morto e rami troppo lunghi.

In presenza di danni da gelo in primavera, potare i germogli compromessi appena sopra la prima coppia di gemme sane su legno non danneggiato.

Eliminare inoltre qualsiasi stelo debole o sparso e tagliare i rami che strisciano sul terreno.

La guida RHS include riferimenti ai gruppi di potatura RHS, che raggruppano le piante per principi di potatura generalizzati, e menziona che la scala delle ortensie (Hydrangea scale) si è diffusa in Gran Bretagna dagli anni 1980.

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