In breve
- L'Italia si è astenuta dall'Accordo pandemico dell'OMS che ha ricevuto il favore di 124 Stati e nessun voto contrario.
- L'Accordo propone condivisione di dati, collaborazione con l'industria e trasferimento tecnologico per vaccini e anticorpi accessibili.
- L'Italia ha un Piano pandemico nazionale 2024-2028 di oltre 200 pagine ispirato alle disposizioni OMS 2023.
La decisione italiana di astenersi dallAccordo pandemico dellOrganizzazione Mondiale della Sanità, che ha registrato il favore di 124 Stati e nessun voto contrario, è «molto difficile da capire» secondo Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
Remuzzi spiega che l’accordo propone di mettere in comune dati sui patogeni emergenti e di lavorare con le case farmaceutiche per ottenere vaccini e anticorpi nel minor tempo possibile, prevedendo donazioni o prezzi accessibili per i Paesi più svantaggiati.
Accordo pandemico dell’OMS, 124 Stati favorevoli
Remuzzi ricorda che il documento, che sarà presentato come “Accordo pandemico” all’Assemblea mondiale della sanità, mira a favorire lo scambio di conoscenze e competenze e il trasferimento tecnologico a livello mondiale. Secondo lui, l’accordo dà indicazioni su come condividere dati e lavorare con l’industria, così da mettere vaccini e terapie a disposizione anche dei Paesi più svantaggiati, tramite donazioni o prezzi accessibili. Il Piano evita, per tenere conto delle critiche di diversi Paesi, di indicare in modo vincolante come limitare gli spostamenti, come gestire vaccinazioni obbligatorie, o come attuare lockdown e chiusura delle scuole.
Remuzzi afferma che, a suo parere, sarebbe stato utile avere indicazioni anche su questi temi, non per limitare le iniziative degli Stati, ma per consentire al mondo di reagire con misure globali a sfide globali. Ricorda che «virus e batteri viaggiano in aereo con noi, vanno dappertutto», e da qui la necessità di risposte rapide e coerenti ovunque. Conclude citando l’espressione «nessuno si salva da solo» per sottolineare il carattere collettivo della preparazione alle pandemie.
Piano pandemico italiano 2024-2028, oltre 200 pagine
Remuzzi indica che l’Italia dispone ora di un proprio piano, intitolato “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2024-2028”, composto da oltre 200 pagine. Il documento italiano è stato preparato ispirandosi alle disposizioni emanate dall’OMS nel 2023 e contiene richiami continui alla posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel piano si afferma esplicitamente che le evidenze scientifiche cui attenersi si avvalgono delle linee guida dell’OMS, argomento che, secondo la logica indicata da Remuzzi, rende difficile comprendere l’astensione dello Stato italiano dall’accordo.
Remuzzi spera che l’astensione sia una pausa di riflessione e possa portare, eventualmente, a un’adesione più convinta al Piano pandemico dell’OMS, definita dal Ministro Schillaci «costruttiva». Il Ministro ha infatti parlato di «prevenzione, preparazione e risposta globale», tre concetti che Remuzzi definisce esattamente gli obiettivi da perseguire.
In chiusura della nota, è ricordato il ruolo di Remuzzi come Direttore dell’Istituto Mario Negri IRCCS, e vengono elencati i servizi informativi offerti dall’Istituto: Intercheck web, applicazione rivolta a medici e operatori per la prescrizione corretta dei farmaci nell’anziano; un servizio di informazioni per mamme in gravidanza e allattamento sul corretto uso dei farmaci; un servizio per medici, operatori e cittadini sui piani terapeutici e le patologie rare; un servizio per medici, operatori e pazienti sulle malattie renali e i trapianti; e un servizio informativo sull’uso corretto dei farmaci, effetti collaterali e interazioni nell’anziano.