In breve
- Dal 19 al 22 settembre 2025 il Lazio partecipa a Cheese a Bra con uno spazio istituzionale allo Stand S 67.
- La collettiva regionale comprende 18 imprese, inclusi tre Presìdi Slow Food e produttori artigianali.
- Il Lazio produce circa 400 milioni di litri di latte e oltre 230.000 quintali di formaggi all’anno.
Dal 19 al 22 settembre 2025 il Lazio sarà protagonista a Cheese, la manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo organizzata da Slow Food a Bra, in provincia di Cuneo.
La Regione Lazio e Arsial partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva di imprese per valorizzare produzioni regionali storiche e innovative, presentando attività rivolte a pubblico, operatori e giornalisti.
Partecipazione del Lazio a Cheese, 19-22 settembre 2025
Nello spazio istituzionale allo Stand S 67 i visitatori potranno conoscere i prodotti simbolo del Lazio, che raccontano il legame tra comunità, territorio e filiere produttive.
Il programma prevede showcooking e degustazioni guidate, laboratori del gusto sulle tecniche di produzione tradizionali e sulle innovazioni sostenibili, talk con i produttori e momenti divulgativi per famiglie e bambini, con focus educativo sul latte e i suoi derivati.
La partecipazione rientra nelle attività di promozione agroalimentare della Regione Lazio e di Arsial per il biennio 2025-2026, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese laziali sui mercati nazionali e internazionali.
Collettiva del Lazio: 18 imprese presenti
La collettiva del Lazio a Cheese è composta da 18 realtà del territorio, tra cui presdi Slow Food e produttori artigianali che rappresentano la diversità del comparto agroalimentare regionale.
I nomi delle realtà presenti sono: Presdio Slow Food Cacio di Genazzano, Presdio Slow Food Cacio della Campagna Romana, Presdio Slow Food Marzolina, Casa Lawrence, La Cascina delle Pantane, Provolone Recco, Az. Agr. Giorgio Pratini, Agricola Marcellino, Az. Agr. Silvi Sabina, Tenuta “Il Melograno”, Birrificio Ciociaro, Eastside Brewing, Birrificio Artigianale Agricolo Schinin Brewing, Jas Cocktail Artigianali, Izzi Liquori, Biosolidale, Nesler “Cibo Vivo” e Ines conserve.
La collettiva offrirà l’occasione di incontrare i produttori direttamente e scoprire specialità come il Pecorino di Picinisco DOP, il Cacio di Genazzano, il Caciofiore della Campagna Romana e la Marzolina, oltre a tante altre produzioni agroalimentari che completano la tavola regionale.
Patrimonio caseario del Lazio: 5 DOP e 400 milioni di litri
Il Lazio vanta 5 denominazioni DOP riconosciute dall’Unione Europea: Pecorino Romano, Pecorino di Picinisco, Pecorino Toscano per l’area laziale, Ricotta Romana e Mozzarella di Bufala Campana per le province interessate.
La regione produce circa 400 milioni di litri di latte all’anno, che danno vita a oltre 230.000 quintali di formaggi trasformati e commercializzati all’interno di filiere organizzate.
La zootecnia da latte coinvolge oltre 50.000 capi bovini da latte e un ampio indotto di allevamenti e caseifici cooperativi; accanto a queste produzioni, resistono e si rafforzano i piccoli caseifici artigianali, custodi della biodiversità e impegnati su qualità, filiera corta e sostenibilità.
L’Assessore Giancarlo Righini ha dichiarato che la partecipazione “rappresenta un’importante vetrina internazionale per le nostre eccellenze casearie” e che l’obiettivo è valorizzare le filiere locali, sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo che coniughi qualità, identità e competitività.
Il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, ha commentato che il comparto lattiero-caseario “rappresenta una delle colonne portanti dell’agricoltura laziale” e che Arsial è accanto alle imprese per trasformare valori e saperi in nuove opportunità.