Questo avvio ufficiale della stagione balneare con i controlli pre-stagionali e i pre-campionamenti svolti dai tecnici di Arpa Abruzzo conferma una qualità complessiva elevata

In breve

  • I prelievi avviati il 27 aprile hanno coperto 114 punti di monitoraggio lungo il litorale abruzzese.
  • Sei superamenti iniziali sono stati individuati a Ortona, Roseto degli Abruzzi, Montesilvano e Silvi; due punti di Ortona rimangono vietati permanentemente.
  • Campionamenti suppletivi del 29 aprile e controlli successivi hanno fatto rientrare nella norma la maggior parte dei punti segnalati.

Il 1° maggio, data di avvio ufficiale della stagione balneare, coincide con l’esito dei controlli pre-stagionali che confermano una qualità complessiva elevata delle acque lungo l’intero litorale della Regione Abruzzo. I pre-campionamenti svolti dai tecnici di Arpa Abruzzo alla fine di aprile hanno rilevato criticità limitate e concentrate principalmente in prossimità delle foci fluviali.

I campionamenti pre-stagionali sono stati avviati il 27 aprile e hanno interessato tutti i 114 punti di monitoraggio previsti dal calendario condiviso con la Regione Abruzzo. I controlli proseguiranno con cadenza mensile fino alla fine di settembre e, in caso di anomalie, sono previsti campionamenti aggiuntivi per verificare la persistenza delle criticità e adottare misure tempestive.

Campionamenti del 27 aprile su 114 punti

I prelievi di fine aprile hanno evidenziato inizialmente sei superamenti dei limiti di legge nei parametri microbiologici utilizzati per la balneazione. I parametri analizzati sono Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicati dalla normativa per la tutela della salute pubblica. Il superamento dei limiti comporta l’attivazione di verifiche supplementari e, nei casi previsti, l’interdizione alla balneazione per la protezione della salute pubblica.

Superamenti individuati a Ortona, Roseto, Montesilvano, Silvi

I sei superamenti iniziali sono localizzati come segue: tre punti nel Comune di Ortona, in provincia di Chieti, nei tratti “350 m sud foce fiume Foro”, “200 m sud foce fiume Arielli” e “400 m nord foce fiume Arielli”. Un superamento è stato riscontrato nel Comune di Roseto degli Abruzzi, provincia di Teramo, nel tratto “300 m sud foce fiume Tordino”. Un superamento è stato riscontrato nel Comune di Montesilvano, provincia di Pescara, nel tratto “100 m sud foce fiume Saline”. Un ulteriore superamento è stato segnalato nel Comune di Silvi, nel Teramano, nella zona antistante il torrente Cerrano.

I punti situati a 350 metri a sud della foce del fiume Foro e a 200 metri a sud della foce del fiume Arielli, entrambi nel comune di Ortona, risultano soggetti a divieto permanente di balneazione per l’intera stagione. Gli altri punti con superamento iniziale non erano oggetto di interdizione permanente al momento della prima comunicazione.

Campionamenti suppletivi del 29 aprile e successivi aggiornamenti

I campionamenti suppletivi effettuati il 29 aprile hanno mostrato il rientro nei limiti di legge per tre punti: il punto di Ortona denominato “400 m nord foce fiume Arielli”, il punto di Roseto degli Abruzzi “300 m sud foce fiume Tordino” e il punto di Montesilvano “100 m sud foce fiume Saline”. Questi tre punti non erano soggetti a divieto permanente e sono tornati nei parametri richiesti dalla normativa.

Nei giorni successivi anche il tratto di mare nel Comune di Silvi, nella zona antistante il torrente Cerrano, è rientrato nella norma, secondo i campionamenti effettuati dai tecnici. Pertanto, dopo le analisi supplementari, la maggior parte dei punti con superamento iniziale è risultata conforme ai limiti previsti.

Il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, ha evidenziato che “La qualità delle acque di balneazione è probabilmente il dato ambientale che più di ogni altro incide sulla percezione che cittadini e turisti hanno del territorio, perché coinvolge direttamente salute pubblica, tutela dell’ambiente, attrattività turistica e fruibilità della costa”. Ha inoltre spiegato che il monitoraggio richiede un’attività intensa e quotidiana dei tecnici dell’Agenzia per campionamento, analisi e verifiche supplementari.

Secondo Dionisio, “La capacità di individuare eventuali anomalie e monitorarne l’andamento in tempi rapidi rappresenta oggi un elemento centrale delle attività di tutela ambientale”. Ha ricordato che dietro ogni dato pubblicato c’è un lavoro tecnico fatto di controlli sul territorio, attività di laboratorio, validazione dei risultati e aggiornamento del quadro conoscitivo relativo alla qualità delle acque lungo la costa abruzzese.

Nei commenti pubblicati sul sito un cittadino, identificato come digiampietro arch, phd, ha richiamato la necessità di investimenti su rete fognaria, depuratori urbani e riqualificazione dei fiumi, osservando che eventi meteorologici intensi possono causare scarichi nei corsi d’acqua e attivare gli scolmatori del troppo pieno con conseguente impatto sulla balneazione. Il commento è datato 13/05/2026 e riporta l’indirizzo email digiampietro@webstrade.it.

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