In breve
- Agritech, lanciato nel 2023 con fondi Next Generation Europe, ha un budget stimato di 346 milioni di euro.
- Lo Spoke 8, coordinato dall’Università Statale di Milano e guidato da Gian Battista Bischetti, ha emesso un bando iniziale da 3,7 milioni di euro poi incrementato di 1,8 milioni.
- A due anni dalla costituzione lavorano nel centro 2.000 ricercatori, con 120 dottorati, 120 ricercatori, 248 assegnisti e il 45% di nuove risorse donne.
Il 5 settembre, presso Cascina Triulza nell’Area Mind, si è tenuto il convegno “Agritech: Coltivare innovazione per un Futuro Sostenibile” organizzato dall’Università degli Studi di Milano.
L’incontro fa parte delle attività del Centro Nazionale per le Tecnologie dell’Agricoltura, Agritech, progetto PNRR nato per favorire il trasferimento tecnologico tra università e impresa nel settore agricolo e per sviluppare soluzioni contro il cambiamento climatico e per la sicurezza delle filiere alimentari.
Il progetto Agritech dispone di 346 milioni di euro
Agritech è nato nel 2023 con finanziamenti del programma Next Generation Europe dell’UE e ha un budget stimato di 346 milioni di euro. Il centro è uno dei cinque centri nazionali lanciati nel 2023 con quei finanziamenti. Il progetto raggruppa 51 partner, tra cui 28 università, e mira a rendere l’industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile.
Agritech si occupa di ridurre l’impatto ambientale nell’agrifood, sviluppare aree marginali, e garantire sicurezza, tracciabilità e tipicità delle filiere. Il centro promuove la transizione ecologica e digitale e forma giovani per creare competenze strategiche nel settore.
Lo Spoke 8 è coordinato dalla Statale di Milano
Lo Spoke 8, intitolato “Nuovi modelli di economia circolare in agricoltura attraverso la valorizzazione e il riciclo dei rifiuti”, è coordinato dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università Statale di Milano. Il coordinatore dello Spoke 8 è il professor Gian Battista Bischetti. Lo Spoke intende favorire la transizione da un sistema agricolo lineare a uno circolare, implementando principi di economia circolare e tecnologie per utilizzare rifiuti, scarti, sottoprodotti e coprodotti delle filiere agroalimentari.
Lo Spoke 8 ha emesso un bando a cascata con un finanziamento iniziale di 3,7 milioni di euro, al quale hanno risposto 27 partenariati composti da 27 enti di ricerca e 54 aziende. Il bando, visto il successo, è stato successivamente incrementato di 1,8 milioni di euro.
Risorse umane e pari opportunità: 2.000 ricercatori coinvolti
A due anni dalla costituzione del centro Agritech operano 2.000 ricercatori. Tra i nuovi arruolamenti figurano 120 dottorati, 120 ricercatori e 248 assegnisti. Il 45% delle nuove persone coinvolte nel progetto a vario titolo è costituito da donne.
Durante l’evento i coordinatori dei nove Spoke hanno dialogato con rappresentanti delle organizzazioni di categoria, dell’impresa e dei territori per fare il punto sui risultati ottenuti e definire i prossimi obiettivi. Il confronto ha riguardato anche il successo dei “bandi a cascata”, ovvero opportunità di finanziamento a seguito di un invito a presentare proposte.
Innovazioni presentate: tre linee di ricerca in laboratorio
Il gruppo di ricerca coordinato dalla Statale di Milano ha riportato tre innovazioni tecnologiche già allo sviluppo in laboratorio. La prima è una tecnica per il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione non secondo tecniche tradizionali. La seconda è un processo volto a sostituire i fitofarmaci sintetici con alternative naturali ottenute dagli scarti dell’industria conserviera del pomodoro. La terza è una procedura per il recupero di biomasse tramite processi di natura chimica e biologica, finalizzata a ottenere prodotti a basso consumo di acqua.
Queste ricerche sono coerenti con l’obiettivo dello Spoke 8 di valorizzare biomasse in agricoltura e di promuovere modelli di economia circolare applicati alle filiere agroalimentari.
Partecipanti istituzionali e interventi di rettori e ministri
Hanno partecipato all’evento numerose istituzioni: Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca; Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione della Regione Lombardia; Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia; Anna Scavuzzo, Vicesindaco di Milano e Assessore all’Istruzione del Comune di Milano; Fabrizio Cobis, Dirigente Ufficio II, Direzione generale della Ricerca del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore scientifico della Fondazione Agritech.
Il rettore dell’Università degli Studi di Milano, Elio Franzini, ha commentato che le università, le istituzioni e le imprese presenti “hanno tracciato oggi la linea da perseguire insieme per il futuro dell’innovazione in campo agroalimentare italiano ed europeo”. Franzini ha aggiunto che la Statale partecipa al progetto PNRR per accelerare il trasferimento tecnologico tra pubblico e privato e per dare soluzioni concrete sul cambiamento climatico, evitando gli sprechi e migliorando la resa dei terreni.
Il rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Fondazione Agritech, Matteo Lorito, ha dichiarato che l’evento fa il punto sullo stato di avanzamento del progetto Agritech a poco più di un anno dalla conclusione del PNRR e che il “modello Agritech” è fondamentale per affrontare le necessità di innovazione nella produzione e le sfide generate dal cambiamento climatico.
Appuntamento del 6 settembre a Milano, via Celoria 2
Il 6 settembre, presso la Facoltà di Scienze agrarie e alimentari dell’Università Statale di Milano, in via Celoria 2, alle ore 9.30 si è tenuto l’incontro “Innovazione a servizio dell’economia circolare: Spoke 8 di Agritech”. L’appuntamento è stato il secondo momento per fare il punto sul progetto e per presentare lo stato dell’arte dei progetti dello Spoke 8.
Il programma ha previsto approfondimenti sui progetti del gruppo coordinato dallo Spoke 8 e sul ruolo delle tecnologie moderne per utilizzare in modo efficiente rifiuti, scarti e sottoprodotti delle filiere agroalimentari.
