In breve
- Per il primo anno i limiti normativi per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutto il territorio toscano.
- I valori obiettivo per l'ozono non sono stati raggiunti in buona parte della Toscana.
- Un sito di monitoraggio presenta criticità per i livelli di PM10, mentre il quadro generale è definito complessivamente positivo.
La Relazione annuale 2024 di ARPA Toscana segnala che, per il primo anno, i limiti normativi per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutto il territorio regionale.
Il rapporto, pubblicato nel 2025 e con periodicità annuale, si basa sui dati della Rete Regionale di monitoraggio di qualità dell’aria, sulle stazioni locali e sull’analisi delle serie storiche.
Dati ARPA Toscana 2024 sul biossido di azoto
Il documento riporta che i limiti normativi per il biossido di azoto (NO2) sono stati rispettati su tutto il territorio toscano per il primo anno. L’affermazione è derivata dall’analisi dei dati raccolti dalla Rete Regionale di monitoraggio e dalle stazioni locali incluse nel rapporto. Non vengono nel testo fornite concentrazioni numeriche specifiche né valori medi annuali in microgrammi per metro cubo.
La relazione indica inoltre che l’osservazione del rispetto dei limiti è il risultato dell’analisi delle serie storiche, senza elencare nel testo le singole serie o i periodi di confronto utilizzati. Il rapporto conferma che questa condizione rappresenta una novità rispetto agli anni precedenti, ma il testo non riporta un confronto numerico dettagliato con anni specifici.
Valori obiettivo dell’ozono non raggiunti in gran parte della Toscana
La Relazione segnala che la maggiore criticità riguarda i valori obiettivo per l’ozono, che non sono stati raggiunti in buona parte della Toscana. Il testo precisa che la mancata conformità ai valori obiettivo per l’ozono è estesa a molte stazioni della regione, ma non elenca le stazioni o le province interessate.
Il rapporto non fornisce nel testo cifre puntuali relative alle concentrazioni massime di ozono né il numero di giorni in cui sono stati superati i valori obiettivo; si limita a indicare la persistenza della criticità per l’ozono come elemento principale di attenzione per la qualità dell’aria.
Criticità per il PM10 in un sito di monitoraggio
Un’ulteriore criticità segnalata nella Relazione riguarda un singolo sito di monitoraggio dove i livelli di PM10 risultano problematici. Il testo del rapporto indica l’esistenza di questo sito critico ma non fornisce il nome del sito né i valori numerici delle concentrazioni di PM10 rilevate.
La documentazione riporta che, oltre a questo sito, il quadro generale della qualità dell’aria in Toscana rimane nel complesso positivo, sulla base dei dati analizzati dalla rete di monitoraggio e dalle stazioni locali.
Il rapporto conclude, nella parte qui citata, che il panorama emerso conferma una situazione complessivamente positiva per la qualità dell’aria in Toscana e rimanda all’intero documento per i dettagli tecnici e le serie storiche.