La scoperta più allarmante non riguarda solo qualche campione: il report Toxic Harvest di PAN Europe rileva PFAS in frutta e verdura europea più che triplicata 2011-2021

In breve

  • Il report Toxic Harvest di PAN Europe rileva un aumento del 220% nei residui di PFAS nella frutta e del 274% nella verdura tra 2011 e 2021.
  • Sono stati trovati residui di 31 pesticidi contenenti PFAS; nel 2021 i più frequenti sono fluopyram, flonicamid e trifloxystrobin.
  • L'aumento è marcato in Austria e Grecia, e il 20% della frutta coltivata nell'UE contiene almeno un pesticida PFAS.

Il report Toxic Harvest di PAN Europe registra che la presenza di residui di PFAS in frutta e verdura europea è più che triplicata nel periodo 2011-2021. Lo studio indica un incremento del 220% per la frutta e del 274% per la verdura tra il 2011 e il 2021. I dati si basano sui programmi nazionali di monitoraggio dei residui di pesticidi negli alimenti degli Stati membri dell’UE e riguardano prodotti coltivati con tecniche agricole convenzionali.

Secondo il report, sono stati inclusi solo prodotti campionati in modo casuale e sono stati selezionati gli ortofrutticoli più comunemente consumati, per fornire un quadro rappresentativo ai consumatori. PAN Europe segnala che i PFAS sono impiegati da decenni in prodotti di consumo e applicazioni industriali per le proprietà idrorepellenti e oleorepellenti, e che si definiscono “inquinanti eterni” perché si degradano in tempi lunghissimi e si accumulano nell’ambiente. A dicembre 2023 l’IARC ha dichiarato che alcuni PFAS sono cancerogeni o potenzialmente tali.

Dati PAN Europe sul periodo 2011-2021

Lo studio riporta che in totale sono stati rilevati residui di 31 diversi pesticidi contenenti PFAS in frutta e verdura dell’UE tra il 2011 e il 2021. PAN Europe calcola un aumento complessivo dei residui con gli incrementi percentuali distinti per tipologia: frutta +220% e verdura +274% nel decennio considerato. Tra i frutti con gli aumenti più marcati lo studio indica albicocche +333%, pesche +362% e fragole +534%. Nel complesso il report segnala che il 20% della frutta coltivata nell’UE contiene residui di almeno un pesticida PFAS, con percentuali per singolo prodotto: fragole 37%, pesche 35% e albicocche 31%.

Per gli ortaggi, la media europea rilevata è del 12% di prodotti contaminati, ma alcuni ortaggi mostrano percentuali molto più alte: cicoria 42%, cetrioli 30% e peperoni 27%. Lo studio utilizza i dati ufficiali dei programmi nazionali di monitoraggio dei residui e specifica che i campioni provengono da coltivazioni non biologiche, selezionate casualmente.

Aumenti massimi in Austria e Grecia: Austria verdura +3277%

PAN Europe segnala che gli aumenti più significativi della contaminazione da PFAS nei prodotti coltivati a livello nazionale sono stati osservati in Austria e Grecia. In Austria lo studio registra per la frutta un aumento del +698% e per la verdura un aumento del +3277%. In Grecia lo studio rileva per la frutta un aumento del +696% e per la verdura un aumento del +1974%. Questi incrementi si riferiscono al confronto tra i residui rilevati all’inizio e alla fine del periodo 2011-2021 nei programmi nazionali di monitoraggio.

Stati e importazioni con maggiori percentuali

Secondo il report, i paesi europei con le percentuali più alte di frutta e verdura contaminate sono Belgio 27%, Paesi Bassi 27%, Austria 25%, Spagna 22% e Portogallo 21%. In Italia la percentuale di frutta e verdura con residui di PFAS è indicata dallo studio al 12%. Tra i prodotti importati con i maggiori livelli di residui di PFAS, il rapporto segnala forniture provenienti da Costa Rica 41%, India 38%, Sudafrica 28%, Colombia 26% e Marocco 24%.

Principi attivi PFAS più spesso rilevati nel 2021

Nel gruppo dei prodotti coltivati in Europa, lo studio indica che le sostanze attive PFAS più spesso rilevate nel 2021 sono il fungicida fluopyram, l’insetticida flonicamid e il fungicida trifloxystrobin. PAN Europe segnala inoltre che è stato pubblicato il primo elenco ufficiale dell’UE comprendente 47 principi attivi PFAS nella proposta di restrizione universale dei PFAS. Di queste 47 sostanze, 37 risultano ancora autorizzate per l’uso come pesticidi nella produzione alimentare, e queste 37 sostanze rappresentano il 12% delle sostanze attive sintetiche approvate nell’UE.

Salute, ambiente e agricoltori

Il report sottolinea che i PFAS contaminano suolo, acqua e catena alimentare, e che l’esposizione può riguardare anche gli agricoltori, i cui prodotti non riportano avvertenze sulla presenza di PFAS. PAN Europe ricorda i danni associati ai PFAS riportati in studi e valutazioni: problemi alla tiroide, danni al fegato e al sistema immunitario, e alcune forme tumorali come il cancro al rene e al testicolo. Il report conclude chiedendo misure di restrizione e divieto dell’uso di pesticidi contenenti PFAS per proteggere la popolazione.

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