In breve
- Lo studio IEO e Università Medica di Vienna, pubblicato il 17 febbraio 2025, mostra differenze legate all'età nel microambiente dei tumori mammari triplo negativi.
- Negli adulti sono state osservate riduzioni di cellule T CD4+ e di cellule NK e un aumento delle cellule B della memoria rispetto ai giovani.
- La matrice extracellulare negli adulti presenta meno collagene e un'organizzazione diversa, fattori che possono influenzare aggressività tumorale e risposta terapeutica.
Milano, 17 Febbraio 2025: uno studio condotto dall’Istituto Europeo di Oncologia, IEO, e dall’Università Medica di Vienna documenta che l’età influenza il microambiente tumorale e la risposta a terapie nei modelli preclinici di carcinoma mammario triplo negativo.
La ricerca, pubblicata su Cell Death & Differentiation, confronta modelli di età diverse e valuta l’efficacia di una terapia basata sulla combinazione di immunoterapia e farmaci che attivano il sistema immunitario, attualmente in studio clinico Azalea presso IEO e in altri tre centri italiani.
Studio pubblicato su Cell Death & Differentiation, 2025
Il lavoro riporta il titolo e il riferimento bibliografico: Falvo P, Gruener S, Orecchioni S et al. Age-dependent differences in breast tumor microenvironment: challenges and opportunities for efficacy studies in preclinical models. Cell Death & Differentiation, 2025. Doi: 10.1038/s41418-025-01447-1.
Gli autori principali citati sono Stefania Orecchioni, Paolo Falvo e Stephan Grüner, con il coordinamento di Francesco Bertolini e Iros Barozzi. La nota stampa precisa che i dati mostrano differenze biologiche nel microambiente tumorale tra modelli giovani e adulti, nonostante la terapia combinata funzioni in modo simile nelle diverse età.
Nel testo si riporta anche una spiegazione sul microambiente: esso comprende tessuti, vasi sanguigni, etc che circondano il tumore e possono influenzarne la crescita.
Terapia combinata in studio Azalea in IEO e tre centri
Gli scienziati hanno analizzato l’efficacia di una terapia che combina immunoterapia e farmaci che attivano il sistema immunitario, definita nella nota come una terapia basata sulla combinazione di immunoterapia e farmaci che attivano il sistema immunitario. Questa terapia è oggetto dello studio clinico Azalea condotto in IEO e in altri tre centri italiani.
I risultati segnalano differenze specifiche: negli adulti è stata osservata una riduzione di alcune cellule immunitarie cruciali nella lotta contro il tumore, come le cellule T CD4+ e le cellule NK, mentre nei modelli adulti erano più abbondanti le cellule B della memoria.
La ricerca documenta inoltre alterazioni della matrice extracellulare: la matrice presentava meno collagene e un’organizzazione diversa rispetto a quella dei giovani, caratteristica che potrebbe favorire maggiore aggressività tumorale e alterare la risposta ad altre terapie.
I coordinatori dello studio affermano: Il nostro studio suggerisce l’importanza di considerare l’età come criterio fondamentale della ricerca preclinica per nuove terapie anticancro. Nel comunicato si aggiunge che i modelli preclinici basati esclusivamente su modelli giovani, come avviene oggi, potrebbero non rappresentare fedelmente la realtà dei pazienti adulti.
La nota ricorda il contesto epidemiologico: Sappiamo del resto che l’incidenza dei tumori cresce con l’aumentare dell’età e il conseguente modificarsi del nostro corpo e delle sue funzionalità; gli autori auspicano studi futuri che includano fasce di età diverse per migliorare la previsione dell’efficacia dei trattamenti e lo sviluppo di terapie mirate.